Articolo DS - Le tribù di schiavi, Balic e le distese sabbiose di AdventChild

 

Le tribù di schiavi, Balic e le distese sabbiose 
articolo di Advent Child


Sei così giovane, hai ancora moltissime cose da imparare e vedo nei tuoi occhi sete di conoscenza. Per prima cosa non devi giudicare Athas in base a quello che sei tu, commetteresti un grave errore di valutazione. Hai avuto la fortuna, uno tra pochi, di essere nato libero, figlio di genitori che si sono guadagnati la libertà lottando duramente per conquistarla. Ma il resto di Athas non è così fortunato. Il segno della sferza piaga le schiene di innumerevoli creature che nascono e muoiono sotto il giogo della schiavitù, sotto il sole cocente. 

L'essere schiavo, proprietà di qualcun altro, costituisce l'assoluta normalità delle cose. Io stesso prima di prendere la via del deserto ero proprietà di un templare. 
Ma potrei dirti che persino il corrotto burocrate che decide dei destini altrui è schiavo di altri. Del re-stregone che serve e venera e di fronte il quale china sempre il capo con reverenza. È schiavo dei suoi colleghi pronti a pugnalarlo alle spalle per scavalcarlo nella scalata al potere. È schiavo della paura. 
E neppure il lusso dei nobili o la presunta libertà dei liberi cittadini pone queste due classi sociali al di sopra della legge o della possibilità di essere schiavizzati sebbene a loro volta essi stessi possiedano schiavi. Tuttavia ho notato che un padrone nobile provvisto di molti servi spesso li tratta come oggetti, mentre un artigiano che può permettersi uno o due schiavi tende a trattarli con più umanità. Il fenomeno stesso della schiavitù è ampio e variegato, differenziandosi nei modi e a seconda delle usanze delle varie zone o città-stato. In talune città è difficile distinguere uno schiavo da un uomo libero, in altre queste persone sono visibilmente trattate come bestie. Nessuna classe sociale è immune alla schiavitù anche se gli altolocati spesso possono godere del favore dei propri numerosi pezzi di ceramica per preservare il proprio status o far chiudere un occhio ad un templare troppo zelante. Le razze meno comuni tra gli schiavi sono gli elfi, con la loro tendenza alla diffidenza, all'indipendenza e alla fuga facile e sempre pronti a liberare qualsiasi membro della tribù sia ridotto in catene; gli halfling per loro natura evitano le grandi città e tendono a lasciarsi morire se messi in gabbia. I thri-kreen sono difficili da integrare nelle comunità cittadine e agricole a causa della loro mente aliena e lontana dai nostri canoni. 

Di cosa si occupano gli schiavi? Varie sono le loro mansioni, a seconda delle capacità e delle attitudini di ogni individuo. Artisti e artigiani, concubine, servi domestici, contadini, gladiatori, manovali, schiavi scolari (una categoria che si trova solo presso il Re Ombra di Nibenay) e schiavi guerrieri. 

Posso affermare che solo due categorie, due poli opposti, godono della libertà sulle sabbie roventi Athas: i Re-Stregoni al vertice della piramide sociale (dopotutto vivere in una città porta comunque i suoi notevoli vantaggi malgrado il tiranno che la governa) che dominano con pugno di ferro le loro città-stato, e agli antipodi un ristretto numero di schiavi che hanno avuto la forza, il coraggio e la fortuna di affrancarsi dal giogo della schiavitù. Queste persone spesso si coalizzano sotto un leader carismatico e formano delle tribù di schiavi che vivono con vari mari e fortune in luoghi segreti al riparo dagli occhi rapaci dei templari e degli schiavisti. Ovviamente la loro vita è spesso incerta e rischiosa e la maggior parte di queste aggregazioni durano poche settimane nelle terre selvagge e ostili. Però ci sono stati diversi gruppi, che grazie alla temperanza e alla perseveranza sono riusciti a creare realtà stabili e accoglienti per chi ritengono sia adatto ad unirsi a loro. Ovviamente dopo un periodo di prova nel quale il candidato viene accuratamente valutato il verdetto può essere fatale, qualora l'apprendista non si dimostri valido, dopotutto nessuno vuole rivelare la posizione del proprio campo base a gruppi schiavisti o di templari. Queste locazioni sono segrete e spesso difficili da trovare. 

Ho incontrato molte tribù di schiavi come la tua nei miei viaggi. Molte sono sorte e sono scomparse tra le dune del deserto, altre hanno perseverato continuando a lottare per la sopravvivenza. 
Le seguenti sono solo alcune delle tribù di schiavi che lottano per la vita nelle distese di Athas: 
Liberi sono una tribù leggendaria. Composta da oltre 500 elementi, credono nel bene del gruppo. Ripudiano atti di malvagità gratuita e attaccano solo coloro che possiedono degli schiavi. Credono infatti che ogni schiavo debba vivere in libertà. Di conseguenza chiunque si opponga alla loro libertà acquisita diviene un nemico della tribù. Il loro capo è Bartras (CB), un abile guerriero. 
La Banda di Tenpug è una tribù insolita composta interamente da artigiani e artisti. Mascherandosi da cittadini liberi vagano in piccoli gruppi per villaggi e campi carovanieri offrendo i loro servizi quali riparazioni, intrattenimento con storie e leggende o con manufatti artistici. Sono circa in 200 e solo una dozzina di loro possiede capacità di combattimento. Il loro capo è il mul Tenpug (LN), privato di un braccio, ottimo fabbro e capo artigiano. 
Il branco di Krikik è una tribù che imita l'organizzazione delle tribù di cacciatori thri-kreen. Opera da un'oasi nascosta e conta circa 50 membri di varie razze. Si vedono come portatori di equilibrio anche se di fatto non hanno etica precisa in proposito e all'occorrenza uccidono senza pensarci troppo. In genere lasciano in pace i visitatori dell'oasi, perlomeno finché non la lasciano... Il druido Krikik (N) è il thri-kreen a capo della tribù. 
razziatori delle Sabbie Nere sono l'incubo del Tavoliere. Profondamente malvagi si dilettano nei massacri e lasciano dietro di se solo una scia di morte e distruzione. Sono circa in 100 e sono guidati da Zeburon (CM) un ex gladiatore che indossa elmo e guanti metallici neri. Dicono che sia accompagnato da un abile corruttore e necromante. Il loro campo base è segreto e chi lo ha trovato non è tornato per raccontarlo. La sabbia vicina al loro campo però è nera come la pece. 
predatori di Werrik, forse quanto di peggio abbia creato la regione di Tyr in fatto di tribù di schiavi, si dedicano al commercio e alla cattura di altri schiavi come mezzo per mantenere la propria libertà. Tuttavia non addestrano gli schiavi catturati, semplicemente si occupano di venderli o consegnarli. I loro membri si distinguono perchè hanno tutti la testa rasata al di fuori di una grossa treccia adornata che discende sulle spalle. Indossano tutti almeno un pezzo di pelle di mekillot. Sono guidati dalla barda Werrik (NM) 
L'armata di Sortar si considera in guerra con le città stato e i re-stregoni. Composti da più di 70 membri feroci e aggressivi evitano gli attacchi diretti alle città ma si concentrano su azioni di disturbo. Hanno tutti dei tatuaggi diagonali sui loro volti e dei frammenti di ossidiana come orecchini. Il guerriero Sortar (LN) è il loro capo e odia i predatori di Werrik, i razziatori delle Sabbie Nere oltre che i templari e le strutture del potere delle città-stato. 


Città-stato di Athas #3: Balic

Il Dittatore Andropinis eletto più di settecento anni fa governa Balic dall'alto dell'acropoli nel suo palazzo adornato di colonne marmoree. Una tenue facciata di democrazia nasconde la dittatura inquestionabile del Re-Stregone. I templari vengono eletti con mandato di 10 anni ma si vocifera che qualora venga eletto l'elemento sbagliato, questi venga giustiziato procedendo a un nuovo voto. I nobili della città, chiamati patrizi, possiedono vasti appezzamenti di terra coltivati a grano e ad olivi. Non mancano allevamenti di kank e altre creature. 
Alla base dell'acropoli in un'area chiamata agorà i mercanti vendono i loro prodotti (vasi, olio di oliva, nettare di kank etc.) circondati su ogni lato dalle tende del mercato elfico. 
Curiosamente, la città possiede un porto affacciato sul mare di Limo. E' dotata persino di una flotta di navi guidate da abili psionici senza i quali affonderebbero inesorabilmente nel limo. Questa è un'ulteriore conferma del fatto che il mare fosse una volta una distesa scintillante di acqua anzichè di fango. 
Balic è difesa sia naturalmente, dato che grazie alla sua posizione è accessibile solo da ovest, sia grazie all'esercito composto da diecimila fanti ben addestrati armati di lunghe lance, grandi scudi di legno e pugnali e da un efficiente servizio di leva per cui ogni cittadino di ambo i sessi presta servizio di leva per 10 mesi nell'esercito dando manforte a respingere gli attacchi dei giganti che dal mare di Limo guadano l'estuario della Lingua Forcuta per razziare le fertili terre. 


Terreni di Athas #2: distese sabbiose

Le distese sabbiose sono il tipo di terreno comunemente associato ad un deserto. Interminabili distese di sabbia gialla che si accumula in dune di vario tipo a seconda dei venti. Le dune mekillot sono chiamate così a causa della loro forma e dimensione che ricordano la schiena di un mekillot, possono variare in altezza e in lunghezza fino a sembrare vere e proprie montagne. Le dune onda si formano con venti moderati, sono regolari e non difficili da attraversare anche se terribilmente monotone. Le dune crescenti si formano dove la sabbia non copre totalmente il terreno sottostante e si possono facilmente aggirare. Le dune stella che hanno lunghe braccia disposte a raggiera si formano quando i venti non soffiano da un'unica direzione. Sono piuttosto lente a modificarsi e quindi dei buoni punti di riferimento per il viaggiatore. Chiaramente quando non soffiano i venti le distese sabbiose possono assumere la forma di una vasta e piatta pianura simile al mare di Limo. Viaggiare in questo tipo di terreno è molto faticoso e richiede gambe forti, molto riposo e una buona scorta di acqua. Le tempeste di sabbia sono un pericolo non remoto e possono essere letali per chi le sottovaluta senza fermarsi. A volte è possibile udire un eco tra le dune che può durare fino a qualche minuto. I druidi spiegano il fenomeno come il rumore provocato da valanghe e spostamenti di sabbia, ma io credo invece che si tratti dell'eco delle campane delle antiche città sepolte sotto le sabbie. 
La flora, come si può facilmente immaginare è rarissima ma non del tutto assente. Piccole piante grasse e cespugli del sale oltrechè una specie di pianta purpurea (da tenere alla larga da kank e mekillot visto che li rende furiosi se ingerita) costellano qua è la le zone più stabili. La fauna tuttavia è variegata con l'anakore piuttosto comune in questo ambiente.