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Religioni: La schiera sovrana

 

La Schiera Sovrana

Simbolo della Schiera SovranaLa Schiera Sovrana è il pantheon di dei più comunemente adorato nel Khorvaire. La maggior parte della popolazione adora tutti e nove gli dei senza mai dedicarsi unicamente ad una sola entità rivolgendo le proprie preghiere all'intero pantheon o di volta in volta al dio più congeniale ai bisogni del momento.
Templi e santuari delle divinità della Schiera possono essere trovati in ogni nazione del Khorvaire, oltre che in alcuni insediamenti a Xen'drik. Solitamente questi luoghi di culto sono gestiti da adepti o esperti con gradi in conoscenze (religioni) che officiano i riti e si prendono cura di fedeli. Non è raro che un solo tempio ospiti gli altari di tutti gli dei della Schiera, cosa che avviene prevalentemente nelle grandi città. Mentre è possibile trovare santuari e templi dedicati a singole divinità in luoghi affini agli obiettivi del culto. Ad esempio non è raro trovare una cappella dedicata ad Aureon, dio della conoscenza, all'interno di una biblioteca od un università.
Nel suo insieme il culto della Schiera Sovrana mantiene una struttura abbastanza caotica che da importanza principalmente ad anzianità e prestigio dei sacerdoti. I culti delle singole divinità seguono poi una propria gerarchia di volta in volta legata all'allineamento del loro dio.
All'interno di queste strutture si inseriscono i chierici, i campioni della fede, che godono di ampie libertà d'azione all'interno delle gerarchie ecclesiastiche dovendo di solito rispondere solo al proprio maestro ed alle alte cariche della chiesa. Ciò non toglie che anche un chierico è tenuto a rispettare, se non servire, sacerdoti e chierici con più prestigio o anzianità di lui.
 
Arawai, dea dell'agricoltura
Simbolo di Arawai
Allineamento: neutrale buono
Arma preferita: morning star
Domini: Artificio, Bene, Tempo Atmosferico, Vegetale
Note caratteristiche: sorella di Balinor e del Divoratore e madre della Furia. raffigurata solitamente come una mezzelfa un umana o una halfling o in tempi antichi come un drago di bronzo
 
Il culto di Arawai è molto diffuso nelle terre rurali e di confine dove la coltivazione resta il principale mezzo di sostentamento. Il culto annovera tra le sue fila molti ranger e druidi che si dedicano principalmente al mantenimento dei delicati equilibri tra le terre coltivate e quelle selvagge.
Templi: sono rari i templi eretti in nome di Arawai. È più facile trovare piccoli santuari dedicati alla dea in luoghi importanti per l'agricoltura come i mulini o i granai dove i sacerdoti si curano di tenere in ordine le strutture centrali per il raccolto. Non è raro che un frutteto o una simile area aperta sia considerata sacra dal culto, generalmente in base alla fertilità del terreno o all'abbondanza di produzione. I riti officiati nei santuari seguono le fasi della semina e del raccolto evidenziando come i riti del culto non siano poi così diversi dalle normali attività annuali di un
contadino.
Visto il legame di Arawai con il tempo atmosferico la dea è molto popolare tra i marinai che come minimo la onorano con immagini sacra a bordo di mercantili e navi da guerra o addirittura piccole cappelle all'interno dei vascelli più grandi.
La chiesa è totalmente priva di gerarchie e l'unica cosa che ha importanza tra i sacerdoti è l'anzianità e l'esperienza, ufficiosamente però i sacerdoti dei templi e delle comunità più grandi si considerano un gradino più in alto rispetto a quelli di comunità più piccole o di confine
Obiettivi: i sacerdoti e i seguaci di Arawai sono spesso il fulcro di una comunità agricola. Il santuario e i sacerdoti si interessano all'andamento del raccolto e si sforzano di perfezionare le tecniche agricole e di mitigare le dispute tra i proprietari terrieri e le comunità vicine. Spesso un sacerdote non è che un contadino che si è sobbarcato anche i compiti del culto. In altre terre è possibile trovare chiese di Arawai che possiedono ampi appezzamenti di terra lavorati dai popolani della zona in cambio di una decima.
Chierici: vista la natura rustica del culto i chierici di Arawai sono molto diffusi, in quasi tutte le comunità agricole di una certa dimensione, e non è raro trovare druidi o ranger come capi del culto locale. Quelli che decidono di seguire il clericato della dea dell'agricoltura tendono a stabilirsi in comunità ai confini con le terre selvagge collaborando con le autorità locali nel tentativo di espandere le aree coltivate e di contrastare le minacce alla vita dei contadini. Altri chierici si imbarcano sui mercantili e le navi da guerra come cappellani di bordo. Tra i superstiziosi marinai la presenza di un chierico di Arawai garantisce il favore del vento oltre che una seria di vantaggi pratici dati dagli incantesimi divini.
Spunti per avventure:
  • Un'abbazia di Arawai che forniva le sue terre in concessione ai popolani ora applica decime troppo alte e richiede tasse di passaggio e di uso per i suoi mulini e ponti mandando sul lastrico la maggior parte dei contadini della zona. Molti dicono che l'abate sia corrotto o peggio.
  • Un villaggio nei pressi della foresta sta estendendo i propri campi abbattendo e bruciando i confini della foresta. Le tensioni con i druidi e le genti della foresta vanno aumentando man mano che la colonizzazione avanza. Una sacerdotessa di Arawai ingaggia i personaggi per scortarla dai druidi in modo da stringere un accordo prima che la situazione degeneri.
 
Aureon, Dio della Legge e della conoscenza
Simbolo di Aureon
Allineamento: legale neutrale
Arma preferita: bastone ferrato
Domini: Conoscenza, Legge, Magia
Note caratteristiche: fratello di Onatar, marito di Boldrei e legato all'Ombra. rappresentato di solito come un mago umano o gmono oppure come un drago blu
 
Di tutta la Schiera Sovrana la chiesa di Aureon è quella che ha l'influenza più pesante sulla vita di tutti i giorni nel Khorvaire. Il loro ruolo di patroni della legge e del sapere li rende centrali nelle istituzioni del sapere del continente. La chiesa di Aureon si propone come detentrice e custode della conoscenza. Molti dei suoi seguaci e sacerdoti sono giudici o studiosi se non importanti incantatori arcani.
Templi: per sua natura il culto non ha chiese nel senso tradizionale del termine. Per i fedeli il miglior modo di onorare il dio è tramite l'accumulo del sapere. Va da se che le grandi biblioteche e i centri di studio siano luoghi più che appropriati per onorare Aureon. In questi luoghi è facile trovare cappelle o intere sale dedicate al dio, come la famosa Sala di Aureon all'università Morgrave. I sacerdoti si dedicano con pari fervore all'accumulo ed alla diffusione del sapere, il loro doppio ruolo di sacerdoti e insegnati ne fa i candidati ideali per le scuole e le università delle Cinque Nazioni.
In quanto dio del sapere Aureon è anche il patrono della magia e questo fa si che alcuni suoi templi si dedichino all'insegnamento delle arti arcane correlate ovviamente da nozioni morali, scientifiche e legali mirate a generare la futura generazione di studiosi e sapienti.
In virtù delle loro conoscenze molti sacerdoti,e fedeli, fanno carriera nei palazzi della giustizia come giudici, archivisti o avvocati. Le loro preziose competenze vengono sfruttate per districare le situazioni più contorte e per avere un imparziale giudizio sull'applicazione del Codice di Galifar.
Obiettivi: è ferma convinzione del clero di Aureon che il mondo sia un posto ordinato, mai nulla accade per caso. Ogni cosa succede perché il mondo è governato da leggi: magiche, fisiche, morali non ha importanza. Lo scopo ultimo della chiesa è comprendere il funzionamento del mondo tramite la studio. L'ignorante ed il sempliciotto sono disprezzati e compatiti ma mai nessuno si sognerebbe di allontanare qualcuno che nella sua ignoranza si avvia sul cammino del sapere,
anzi, per molti chierici questo è uno degli scopi principali della chiesa.
Chierici: in quanto dio della magia Aureon ha tra i suoi campioni tanti maghi quanti chierici. Questi ultimi spesso sono multiclasse Chierici/maghi. Il loro scopo principale è la difesa del sapere ma anche la custodia di quelle conoscenze, arcane o mondane, troppo pericolose per chi non è parte del culto. I loro metodi sono lontani dalla furia guerriera delle altre divinità preferendo un approccio più sottile e manipolatore che mira a far desistere il nemico ancor prima di sfoderare le bacchette.
Spunti per avventure:
  • Uno dei tanti pellegrini della Sala di Aureon ha sognato una grande invenzione. Per portarla a compimento sono necessari diversi componenti e mesi di ricerche. I personaggi sono ingaggiati per recuperare i componenti
  • Un nemico dei personaggi sembra essere in possesso di capacità e conoscenze magiche mai viste prima che lo rendono quasi inattaccabile. Dopo alcune indagini scopriranno che il nemico è in possesso di un raro tomo di incantesimi di proprietà della vicina chiesa di Aureon
 
Balinor, dio delle bestie e della caccia
Simbolo di Balinor
Allineamento: neutrale
Arma preferita: ascia da battaglia
Domini: Bestie, Aria, Terra
Note caratteristiche: fratello di Arawai e del Divoratore. rappresentato di solito come un possente umano, un mezzorco rozzo ma dal cuore tenero o un drago verde
 
Famoso in tutte le terre rurali ma anche in città il culto di Balinor non annovera molti fedeli tra i cittadini ma il suo patronato sulla caccia e sulle bestie gli da grande importanza nelle aree rurali.
Come nel caso di Arawai i suoi seguaci sono ranger, druidi e barbari e chiunque altro viva prendendo ciò di cui necessita dalla natura selvaggia.
Templi: più che templi e santuari a Balinor sono dedicate radure ed altre aree naturali, solitamente legate alla caccia. Alcuni sacerdoti si occupano di mantenere in buone condizioni delle baite che fungono da rifugio per i cacciatori. Altri invece aiutano i contadini nella cura del bestiame.
Santuari dedicati a Balinor sorgono poi nei giardini e nei parchi cittadini ma non è raro trovarne anche nei pressi di una stalla. Oltre alle ovvie attività di cacciatori ogni anno i sacerdoti di Balinor fanno il giro delle stalle e degli allevamenti del villaggio ponendo su di essi la loro benedizione. Secondo il culto questo aiuta a tenere lontane le bestie selvagge.
La più grande festa di Balinor è il 4 di Barrakas. Dove i sacerdoti celebrano La Caccia festività che onora il ruolo di signore del corno e della caccia di Balinor. I sacerdoti fanno in modo che giunga in città una o più bestie feroci che saranno poi liberate in un apposita area. I partecipanti possono iscriversi versando una donazione al tempio per poi dare la caccia alla bestia.
Obiettivi: la chiesa cerca di insegnare alla gente come convivere con la natura e curare le bestie. Inoltre i sacerdoti e i chierici si occupano di difendere i loro compaesani dalle aggressioni esterne di lupi o bestie più pericolose. Non è raro che in tempi di magra i sacerdoti di Balinor riuniscano i più abili fedeli per grandi battute di caccia atte a procurare cibo o ad eliminare una bestia particolarmente pericolosa.
Chierici: i chierici di Balinor tendono ad essere dei vagabondi che si spingono nelle terre selvagge in cerca di prede degne della loro attenzione. Alcuni di essi estendono il concetto di preda anche a criminali o semiumani pericolosi che possono ritrovarsi inseguiti dal chierico. Alcuni chierici si stabiliscono temporaneamente nei villaggi in difficoltà passando il suo tempo ad addestrare i cacciatori ed insegnare i precetti del dio.
Spunti per avventure:
  • Qualcuno ha sostituito le bestie per la Caccia di quest'anno con creature mutate della Landa Gemente. Un sacerdote di Balinor si accorge dello scambio in tempo e ingaggia i personaggi per catturare i responsabili. Oppure i personaggi partecipano alla Caccia ignari della sostituzione
  • Nel Karrnath un nobile particolarmente crudele utilizza prigionieri di guerra o criminali per festeggiare la Caccia nelle sue terre. I personaggi potrebbero trovarsi nel mezzo come cacciatori inconsapevoli o prede.
 
Boldrei, dea della comunità e del focolare
Simbolo di Boldrei
Allineamento: legale buono
Arma preferita: lancia
Domini: Artificio, Bene, Comunità, Legge, Protezione
Note caratteristiche:moglie di Aureon. rappresentata di solito come una popolana di una qualsiasi razza o come un drago di bronzo intento a covare
 
La chiesa di Boldrei è molto diffusa in quasi tutte le comunità del Khorvaire, soprattutto nelle Cinque Nazioni. I templi della dea del focolare fungono da centri della vita cittadina e spesso nelle grandi città se ne possono trovare anche più d'uno.
Il culto di Boldrei si occupa di tutto ciò che rientri nella vita cittadina: matrimoni, funerali, nascite o investiture ufficiali. Tutti questi eventi passano direttamente o indirettamente dai sacerdoti di Boldrei.
Templi: ogni cittadina o addirittura quartiere ha un tempio dedicato alla dea del focolare. Il tempio ha la chiara funzione di luogo di culto con aree dedicate alla preghiera alle cure o ai registri cittadini. I servi di Boldrei infatti tengono scrupolosi registri di nascite, morti e matrimoni celebrati nella zona. Il tempio e i sacerdoti si sforzano di mantenere unita la comunità con feste popolari, mercati e funzioni più strettamente religiose. I sacerdoti di Boldrei diventano presto figure importanti per le aree in cui sorge il tempio trovandosi spesso a gestire dispute di poco conto tra i cittadini cercando sempre di lasciar prevalere il buonsenso e il quieto vivere.
L'importanza del culto tra la gente comune rende inevitabilmente il tempio e i suoi sacerdoti figure di spicco della comunità con cui il potere temporale è tenuto e incoraggiato a misurarsi e collaborare. Un tempio di Boldrei è una grossa spina nel fianco per tutti coloro che mirano allo sfruttamento di una comunità, visto che i sacerdoti e i chierici mettono sempre in primo piano il bene della comunità rispetto al singolo.
Obiettivi: la chiesa si sforza di mantenere con ogni mezzo la pace e le tranquillità nella comunità. Sono incoraggiate tutte le attività di aggregazione e di aiuto reciproco tra i fedeli. Non è raro che il tempio fornisca aiuti alle famiglie in difficoltà. Il clero da molta importanza alla vita familiare e al matrimonio, cosa che lo rende prevenuto e diffidente verso gli spiriti più liberi visti come fonti di guai.
Chierici: il richiamo della dea attira soprattutto le donne, ma gli uomini non sono esclusi a priori. Un chierico tende a stabilirsi in una comunità in difficoltà allo scopo di ristabilire l'ordine e il quieto vivere. I chierici di Boldrei sono nemici giurati delle nobili più oppressive. Un chierico cerca sempre di lavorare in concerto con le autorità ed il popolo portando avanti iniziative benefiche e dispensando buoni consigli. È bene però non lasciarsi trarre in inganno dall'aspetto pacifico dei chierici pronti in ogni momento ad imbracciare le armi in difesa della loro gente.
Spunti per avventure:
  • Dopo le distruzioni dell'Ultima Guerra la chiesa di Boldrei è in prima fila per la ricostruzione. I templi offrono ricompense per la cattura di pericolosi banditi nella zona
  • I personaggi sono mandati ad investigare su un gruppo di oppositori alla corona in una città vicina. Svolte le indagini si renderanno conto che il nemico è una chiesa di Boldrei che si oppone con tutte le sue forze all'insediamento di un dispotico conte.
 
Dol Arrah, dea dell'onore e del sacrificio
Simbolo di Dol Arrah
Allineamento: Legale buono
Arma preferita: alabarda
Domini: Bene, Guerra, Legge, Sole
Note caratteristiche: sorella di Dol Dorn e del Simulacro. rappresentata come un umana o una mezzelfa in tenuta da cavaliere o come un drago d'oro
 
I sacerdoti della dea del sacrificio sono diffusi ovunque sia presente il culto della Schiera Sovrana. Il loro ruolo di portatori di pace e nemici dell'ingiustizia li rende molto popolari tra la gente comune e i corpi di guardia. Il culto annovera tra le sue fila molti paladini e guerrieri ma anche ladri e bardi. Per quanto la fede in Dol Arrah sia molto marziale parte dei suoi insegnamenti sono diretti a coloro che combattono con le parole le loro battaglie per la pace e l'armonia. Un altro aspetto della dea molto importate è quella di patrona del sole e della vita, cosa che porta naturalmente i suoi fedeli ad avere un atteggiamento positivo verso ogni cosa.
Templi: i centri della fede i Dol Arrah sono edifici imponenti che non disdegnano l'armonia estetica e l'eleganza se combinate alla funzionalità. Il clero tende ad essere distaccato dalla vita di tutti i giorni intervenendo solo in caso di minacce alla pubblica tranquillità. Le attività del tempio si concentrano più sulle alte cariche sociali incoraggiandoli nella difesa dell'ordine e della legalità. Alcuni sacerdoti incoraggiano i fedeli a formare piccole ronde cittadine per aiutare la guardia.
Altri sacerdoti, in quest'epoca di transizione e di odi, si adoperano per attenuare gli odi nazionalistici e razziali che sono venuti a formarsi dopo l'Ultima Guerra. Un paragone molto calzante che il popolino spesso fa sul clero di Dol Arrah e quello delle matrone di famiglia, dedite a mantenere tutti i parenti in buoni rapporti ma pronte a menare le mani se qualcosa minaccia la loro gente.
I templi più grandi si adoperano per mantenere la comunità attiva e consapevole delle sue sorti. Generalmente all'interno dei templi è possibile trovare scuole e campi di addestramento che preparano i fedeli più vicini alla causa sia al combattimento che alla risoluzione dei conflitti tramite la diplomazia.
Obiettivi: il culto crede fermamente che la legalità ed il rispetto reciproco siano i fautori dell'ordine e del benessere e incoraggiano la gente a fare altrettanto. La lotta per l'armonia viene solitamente combattuta con le buone azioni unite, quando serve, alla forza della spada. È ferma convinzione del clero che il male si combatte con le buone azioni e i sacrifici personali.
Chierici: il clero di Dol Arrah è molto variegato ma si può ridurre a due categorie. I primi sono i campioni indiscussi della fede che passano la maggior parte del loro tempo sui campi di battaglia o nelle regioni di confine fornendo la propria spada a coloro che si battono per una causa affine a quella della dea. I secondi sono i chierici che si muovono tra le sale del potere utilizzando le loro capacità diplomatiche e persuasive per portare avanti accordi e pacificazioni di lunga durata. Non è raro trovare chierici di Dol Arrah multiclasse bardi o ladri, a causa delle enormi capacità sociali delle due classi. Altri invece scelgono la via del paladino, solitamente quest'ultimi sono i comandanti delle milizie della chiesa pronti a tutto per proteggere il popolo dalla minaccia di turno
Spunti per avventure:
  • Un importante sacerdote di Dol Arrah è stato incaricato di negoziare la pace tra le comunità di frontiera del Breland e quelle del Thrane. Alcuni fanatici della Fiamma Argentea rifiutano di riconoscere il negoziatore e i personaggi sono assunti per scortare il sacerdote durante la sua missione
 
Dol Dorn, dio della forza e delle armi
Simbolo di Dol Dorn
Allineamento: caotico buono
Arma preferita: spada lunga
Domini: Guerra, Forza, Bene, Caos
Note caratteristiche: fratello di Dol Arrah e del Simulacro rappresentato spesso come un possente umano oppure un nano o mezzorco , nei tempi antichi come un drago d'argento
 
I fedeli di Dol Dorn celebrano innanzitutto se stessi. Il loro dio è fonte d'ispirazione per la perfezione ultraterrena che spetta ai mortali. La chiesa nel suo insieme è quasi priva di gerarchie o grandi leader. Tutti nel culto, dal più possente chierico all'umile adepto mirano a imprese sempre più spettacolari per avvicinarsi alle vette del loro dio.
Vista l'importanza che viene data al singolo ed al suo valore va da se che i fedeli di Dol Dorn siano i più diffusi protagonisti delle numerose storie da taverna o di ballate bardiche sull'eroismo e la forza, cosa che assolutamente non dispiace ai fedeli.
Templi: visto che la maggior parte dei fedeli è composta da eroi vagabondi i templi stabili di Dol Dorn si possono trovare solo nelle grandi città. All'interno di queste fastose strutture si può trovare un po' di tutto. Oltre alle sale adibite alla preghiera i templi ospitano ampie palestre messe a disposizione dei fedeli, alcune funzioni prevedono anche l'allenamento fisico, piccole taverne e alloggi per i viaggiatori. Inoltre i sacerdoti di questi templi sono anche incaricati di tenere i Registri delle Imprese: ampi volumi su cui sono registrate le gesta dei credenti, incarico svolto con gran serietà. Dalla grandezza delle imprese si può sapere chi sia il leader del culto nell'area.
Nelle aree meno civilizzate i luoghi dove sono state compiute le gesta più spettacolari diventano inevitabilmente santuari dedicati a Dol Dorn. I campi di battaglia ospitano piccole cappelle costruite in fretta e furia dove, tradizionalmente, i generali si riuniscono per parlamentare sotto la benedizione del dio.
In virtù dell'aspetto di dio delle armi e del coraggio in onore di Dol Dorn vengono organizzati spesso tornei e competizioni di forza. Solitamente gli organizzatori e gli ospiti di questa competizione sono i sacerdoti di un tempio o un santuario ma la gente comune e gli stranieri sono fortemente incoraggiati a partecipare per dimostrare il proprio valore.
Obiettivi: nel suo insieme la chiesa non mira ad altro se non a raggiungere imprese sempre più imponenti e gloriose. Lo spirito libero di sacerdoti e fedeli li porta naturalmente a compiere imprese di stampo squisitamente cavalleresco, come uccidere un pericoloso mostro o proteggere fanciulle in pericolo dall'oppressore di turno. I sacerdoti incoraggiano il popolo a mirare sempre alla perfezione fisica e spronano le masse ad agire con coraggio, facendo del coraggio in battaglia quasi una filosofia di vita.
Chierici: io clero di Dol Dorn è composto per la maggior parte da vagabondi. Uomini e donne che si spostano in cerca di nuove gesta o imprese da compiere. Non è raro che si uniscano a gruppi di avventurieri per brevi periodi. Si prodigano spesso anche nell'ispirare il coraggio nei non credenti spingendo avventurieri e gente comune ad impegnarsi al massimo per raggiungere i loro scopi. In genere sono figure appariscenti ma benvolute nelle comunità che visitano. Spacconi ma, per la maggior parte, onesti.
Spunti per avventure:
  • Un anziano chierico di Dol Dorn sul letto di morte chiede ai personaggi di portare a termine una sua impresa rimasta incompiuta che lo coprirebbe di disonore se non fosse tentata da qualcuno
  • Uno dei grandi templi del dio indice un grande torneo aperto a tutti i cittadini delle cinque nazioni. La gara è molto originale: consiste in un viaggio a piedi per tutte e le Cinque Nazioni. Il vincitore sarà chi arriverà nel minor tempo portando con se il maggior numero di trofei delle imprese compiute.
 
Kol Korran, dio del commercio e della ricchezza
Simbolo di Kol Korran
Allineamento: neutrale
Arma preferita: nessuna
Domini: Charme, Commercio, Viaggio
Note caratteristiche: figlio di Olladra e Onatar e gemello del Custode. raffigurato come un umano grasso e gioviale o come un drago bianco su un letto di gemme
 
Adorato da tutti coloro che cercano la ricchezza o che la possiedono, Kol Korran è una delle divinità più seguite all'interno delle grandi città. Per la natura stessa del dio la chiesa di Kol Korran è strettamente legata ai mercanti ed alle classi alte.
Templi: per i seguaci di Kol Korran la miglior preghiera al dio è il commercio e la compravendita. Questa convinzione fa si che i templi del dio siano più simili a grandi mercati che a luoghi di culto tradizionali. Generalmente si può trovare una cappella dedicata a Kol Korran il ogni luogo destinato al mercato. Inoltre, i templi più grandi, sono soliti organizzare all'interno delle loro proprietà ampi mercati. Per mantenere un tenore di vita degno della propria carica il tempio richiede una decima percentuale, solitamente il 10% dell'incasso, ad ogni mercante che partecipa al mercato. Il denaro così accumulato serve ad un triplice scopo: garantire che solo i migliori partecipino ai mercati di Kol Korran, permettere al tempio di mantenere un aspetto sfarzoso e infine accumulare ampie proprietà che il clero uso per fornire prestiti ai fedeli.
Obiettivi: il clero ha come primo scopo la diffusione e il sostegno del commercio. Secondo uno dei dogmi principali di Kol Korran la ricchezza non è per tutti ma solo per coloro che sanno meritarsela. In virtù di ciò il clero si impegna nel fornire i mezzi a persone meritevoli e a promuovere ogni forma di commercio.
Chierici: i campioni del dio si concentrano, solitamente su due aspetti della divinità. Si dedicano con tutto se stessi alla difesa delle carovane mercantili e di ogni attività minacciata da qualcosa di esterno alle dinamiche economiche. In secondo luogo vagano per il Khorvaire in cerca di tesori da recuperare e portare al tempio. Alcuni chierici si dedicano alla vita sociale della propria città lasciandosi chiamare come arbitri delle dispute economiche dell'alta società mentre accumulano ingenti patrimoni personali per la gloria di Kol Korran.
Spunti per avventure:
  • Il tempio di Kol Korran ingaggia i personaggi per scortare una carovana particolarmente importante che deve giungere a destinazione entro una settimana. Costi quel che costi.
  • Un chierico di Kol Korran sta mettendo sul lastrico i piccoli commercianti della città sfruttando gli ingenti fondi della sua chiesa. Un gruppo di mercanti ingaggia i personaggi per raccogliere informazioni sul chierico in cerca di un qualche punto debole nel suo impero economico
 
Olladra, dea dei banchetti e della buona sorte
Simbolo di Ollandra
Allineamento: neutrale buono
Arma preferita: falcetto
Domini: Banchetto, Bene, Guarigione, Fortuna
Note caratteristiche: moglie di Onatar e madre di Kol Korran e del Custode. Rappresentata di solito come una gioviale halfling o una vecchia umana oppure come un drago nero
Giocatori d'azzardo, ladri, bardi e tutti coloro che vivono la vita alla giornata invocano il favore di Olladra. La dea è onorata n ogni luogo dove la fortuna o il vino sono ben accetti. Anche se le occasioni in cui la dea viene invocata sono presenti soprattutto nelle città non esiste luogo dove il suo favore non venga richiesto.
Templi: tranne rare eccezioni non esistono templi di Olladra e solitamente è più facile trovare piccoli santuari all'interno dei suoi luoghi favoriti: taverne e sale da gioco. Il culto stesso non segue gerarchie particolarmente rigide. La ferma convinzione dei fedeli e dei sacerdoti è tutto prima o poi andrà per il meglio. I templi della dea possono facilmente essere scambiati per taverne ad uno sguardo poco accorto. Il clero cerca di promuovere il bene tramite i piccoli piaceri della vita credendo con granitica certezza che l'amicizia o l'amore non possono che prosperare intorno ad una festosa tavola imbandita.
Obiettivi: il culto si prodiga nel diffondere un sano amore per la vita. Ogni momento deve essere speso bene e con allegria perché solo così si può attirare il favore della dea. Per il resto il culto si concentra nel mantenere pura la fortuna. Per loro la buona sorte è vista come il favore della divinità per cui è considerato profondamente offensivo qualunque comportamento da baro.
Chierici: i chierici del culto sono persone allegre e spensierate. Molti di loro si considerano agenti della dea e si dedicano ad aiutare il prossimo, a volte “aiutando la fortuna” altre volte scendendo in campo direttamente. Feste, banchetti e tutte le occasioni gioiose possono radunare i chierici di Olladra. Per il culto tali momenti di aggregazione sono sacri come una qualunque preghiera e spesso i chierici si trovano in prima linea nel combattere qualunque minaccia alla felicità della gente.
Spunti per avventure:
  • Spesso Olladra manifesta i suoi favori tramite piccoli doni. Il più famoso di questi è sicuramente la Moneta: quest'oggetto magico se usato per pagare qualunque cosa lancia sul bersaglio un versione più potente dell'incantesimo charme che dura un intera giornata. La Moneta passa di mano in mano dando così la possibilità anche alle vittime di approfittare del suo potere
  • Un abilissimo ladro conosciuto come il Ridente continua da mesi a svaligiare le case delle classi alte della città. Dopo essere stati ingaggiati per catturarlo i personaggi scoprono che non si tratta di semplici furti ma dietro si nasconde un piano più ampio per il bene delle classi povere.
 
Onatar, dio dell'artificio e della forgia
Simbolo di Onatar
Allineamento: neutrale buono
Arma preferita: martello da guerra
Domini: Artificio, Bene, Fuoco
Note caratteristiche: marito di Olladra e padre di Kol Korran e del Custode. È rappresentato come un nano fabbro o un drago d'ottone
 
Spesso conosciuto come il Creatore, Onatar è venerato soprattutto dai fabbri e dai nani ma accoglie tra i suoi fedeli chiunque dedichi la sua vita alla creazione di qualcosa sia essa un arma o un trattato oppure un opera d'arte. Per commentare un oggetto particolarmente bello è usanza comune dire che sia “uscito dalla forgia di Onatar”. Di recente i forgiati che hanno scoperto la fede vedono in lui il padre della loro razza e spesso innalzano preghiere in suo nome. Dopotutto per una creatura composta d metallo e legno è naturale ringraziare il dio della forgia.
Templi: le chiese di Onatar sono luoghi austeri e fumosi dove spesso risuona il clangore delle forge accompagnate da sommesse preghiere al dio. Ogni tempio ospita forge e officine dedicate ai vari aspetti del lavoro artigianale e tra i sacerdoti è possibile trovare grandi esperti di ogni arte manifatturiera. Oltre alle funzioni religiose ogni tempio offre, in cambio di un offerta, la possibilità di imparare la arti di Onatar o di venire a chiedere consiglio ai sacerdoti. Molti membri del casato Cannith ma anche semplici lavoratori affollano le sale di consultazione dei templi per scambiarsi idee o per ottenere consiglio da chi ne sa più di loro.
Obiettivi: la difesa e il progresso della tecnologia e di ogni aspetto del lavoro manuale è una delle priorità del culto di Onatar. La chiesa del dio si prodiga nel diffondere le conoscenze tecniche utili al progresso e in generale di appoggiare e supportare ogni progetto che porti avanti nuove idee o nuove invenzioni. Il clero collabora strettamente con i membri del casato Cannith per fornire traduzioni di antichi scritti o per dare preziosi consigli tecnici.
Chierici: Eberron è stata dominata da molte culture e civiltà prima di quella attuale e proprio da esse molti chierici di Onatar cercano di estrarre i segreti della loro tecnologia e importarle nell'era attuale. Alcuni chierici passano la maggior parte delle proprie vite a Xen'drik in cerca di antichi testi perduti mentre altri non cercano di meglio che coordinare il lavoro in una delle grandi fabbriche metallurgiche di una delle Cinque Nazioni. I Chierici di Onatar si battono anche con grande fervore per affermare e diritti dei forgiati: secondo il loro credo qualunque creatura in grado di creare possiede un'anima e merita di essere rispettata.
Spunti per avventure:
  • Un incidente all'interno di una delle forge di Sharn ha rivelato un passaggio sotterraneo che si addentra nelle viscere della terra. I sacerdoti di Onatar di stanza nella fabbrica chiedono agli avventurieri di investigare su dove conduca il passaggio.
  • Un giovane artefice indipendente è riuscito a produrre una nuova componente per forgiati battendo sul tempo il casato Cannith. Ha ricevuto molte minacce dal casato per cedere la sua invenzione ma si è sempre rifiutato, ora teme per la sua vita e ha cercato asilo nel vicino tempio di Onatar. I sacerdoti preoccupati chiedono ai personaggio di difendere il tempio finché loro non riusciranno a far allontanare l'artefice dalla città
 
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Articolo di Stefano "Jabbawack" Ficca
Fonti: Manuale dell’Ambientazione di Eberron

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