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Dicerie Bardiche 4: Luoghi di Waterdeep

1. Via Fiume: Dove è/era il fiume che dà il nome alla strada? Se non è un fiume a dare il nome alla strada, da dove proviene?

Dedicata a Gustavo Locraffiume, un avventuriero locale, ormai deceduto, la cui casa distrutta era posta dove ora c’è la Porta. (Sì, Locraffiume e stato ridotto a “Fiume”) La casa finì in mare qualche centinaio o più di anni fa (forse di più; i ricordi sono fallaci), spinta dalle esplosioni di un duello magico.

2. Porta Fiume: Vedi sopra. Inoltre, perché mai c’è una porta qui? Conduce ad un burrone! Il che ci porta alla questione dell’area tra le mura cittadine e il burrone: come mai i Lord non hanno permesso a nessuno di costruire qui? Per evitare il sovraffollamento? Non può essere per motivi difensivi, penso che un un muro sulla sommità di un burrone sia più intelligente che lasciare che ai nemici del terreno libero per assaltare le mura.

Molto tempo prima dell’attuale prosperità e delle ville sul versante che dà sul mare (spesso usate da importanti VIP/piantagrane e la cui maggior parte sono case in affitto), la zona della Porta conduceva ad una batteria di balliste, manganelle, trabucchi e altre armi simili che servivano per tenere lontani pirati e nemici (al giorno d’oggi la magia e la cavalleria dei grifoni li hanno largamente rimpiazzati). Le Statue Semoventi venivano tenute anche qui di tanto in tanto. Da ciò deriva la Porta. Per le origini del suo nome, vedi Via Fiume.

3. Il Vicolo di Arun: Quartiere dei Moli, p.298. Prende il nome da un arcimago della città (o da suo padre), giusto? Riterrei vera questa affermazione, se non fosse per le rivelazioni di Cormanthyr: Empire of the Elves.

Detto “l’Arun” (vero nome: Arunjun Thoulae), un famoso panettiere locale (che sfornava pasticci ripieni di menta, carne e pesce) prosperava nella Waterdeep di due secoli fa circa. Nutriva i poveri e dava frequenti (e stravaganti) party in strada, finanziandoli con le rendite delle sale per banchetti e delle carovane che (segretamente) possedeva.

4. Via delle Donnacce:

Sì, c’è una “Via delle Donnacce” a Waterdeep. Sì, ce l’ho inserita. E no, la parola “slut” (“donnaccia”) non aveva una connotazione sessuale per i popoli inglesi e canadesi fino a 15 anni fa circa (strisciante influenza americana). Significava “donna sciatta” o, in tempi più recenti, “sgobbona”. Quindi questa era la strada dove le povere serve abitavano, facevano compere, e potevano essere assunte, non un “Quartiere delle Prostitute”.

Ora, che il moderno pudore americano debba essere applicato o meno ad una ambientazione fantasy medievaleggiante è tutt’altro problema. A tutti coloro che sono tra quelli che di tanto in tanto hanno condannato Storm Silverhand, o qualsiasi altra delle Sette, giudicandola “licenziosa”, io chiedo di sedersi in qualche posto tranquillo, e di pensare alle implicazioni del vivere per centinaia di anni (sopravvivendo ai propri amici di infanzia e conoscenti), in alcuni casi passando attraverso la schiavitù (senza dubbio con risvolti sessuali), ed in più essere amanti del divertimento, focosi o curiosi. Che strade percorrereste in tali situazioni? Ed inoltre, la TENTAZIONE DI ELMINSTER parla del sopravvivere agli altri, ma la Tentazione che El ha fronteggiato non è detto che sia quella potreste pensare.

Traduzione dell’articolo “Waterdeep Locations” pubblicato su Candlekeep.
Autore: Ed Greenwood, creatore dell’ambientazione Forgotten Realms
Traduzione: Devid Sesbassar Viezzi
Revisione: Roberto DarkSkull Pecoraro

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