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Dei Nani delle Flanaess: Storia, Cultura e Nazione

Spettabile Iquander e Spettabile Sir Pluffet,
Questo scritto è il primo di una serie di quattro articoli che intendo scrivere sui nostri amici dwurvesi, olven, noniziani, e hobniziani delle Flanaess. I nani delle Flanaess, o “dwur”, come sono conosciuti nell’antica lingua Flan, saranno il soggetto del primo di questi articoli.
Esaminerò prima i loro costumi sociali, poi una stringata cronologia della loro storia nelle Flanaess, e alla fine delle osservazioni sulle nazioni e sui regni nanici lungo le Flanaess.

Usi e costumi sociali
I dwur, come sono comunemente conosciuti, sono una società altamente strutturata, legale, basata sulle gerarchie dei clan. Materialisti, severi, e duri lavoratori, sono un popolo militarista, costantemente impegnato in guerre tra loro, contro umani, e molte differenti razze umanoidi e giganti, per il controllo delle vaste ricchezze minerarie delle montagne e colline, dove hanno le loro case.
Tutti sanno che i nani soffrono della “febbre dell'oro”, ossia il fatto che metalli preziosi e pietre (tranne le perle) ispirano un forte amore nel popolo barbuto, che sfocia nell’avidità. Sono state combattute varie guerre tra le nazioni naniche per queste ricchezze (in particolare in conseguenza delle Guerre dell’Odio, 498-510 AC, che esamineremo più avanti). I dwur tendono a portare le cose agli estremi, nelle loro leggi, nella politica, e nelle relazioni con le altre razze.
La società nanica è divisa in molti clan diversi, che vivono nelle Flanaess. Tra di essi, i nani possono mostrare sia grande capacità di solidarietà (come tra alcuni elementi delle Guerre dell’Odio, negli Altopiani Hestmark e negli Altopiani Hollow, nel Principato di Ulek, nelle Yatil, sulle Colline di Ferro, ecc…) che grandi guerre civili (le Guerre dell’Odio, le Crystalmist, nel profondo dei Raschiatori, ecc…).
Le politiche tra i clan sono della massima importanza per i nani e i grandi politici devono essere capaci di creare legami duraturi tra i vari gruppi, come i clan uniti sotto un principe nanico per dominare il principato di Ulek.
Nella vita di tutti i giorni, i nani sono abituati a essere leali al clan e agli dei per prima cosa, alla razza nanica per seconda, e agli altri alleati per terza. Tipicamente occupano i loro giorni o difendendosi o conducendo sortite contro nemici umanoidi, viaggiando per commerciare con umani o gnomi, suonando, raccontando storie e bevendo, o facendo ricerche per una miniera. L’estrazione e le ricchezze che l’accompagnano sono la parte fondamentale dell’economia nanica, poiché essi utilizzano sia la tipica tecnologia di estrazione che la loro propria particolare forma di magia.
I nani vivono sia in grandi cittadelle e magioni scavate nella pietra, sia in ragnatele di tunnel ricavate da vecchie miniere. Essi conducono gli stessi affari che si possono trovare in una qualsiasi città umana e, infatti, qualche taverniere ne trae profitto affittando alloggi ai più alti degli umani che possono venire in visita.
Per le questioni di cibo, i nani si fanno pochi problemi a depredare le riserve di cibo dei loro nemici, cacciando mostri sotterranei (la lucertola minotauro è sorprendentemente delicata e succulenta, o così mi dice qualcuno dei miei amici nani), o persino crescendo delle proprie limitate riserve di granaglie, frutta e verdura.
La raccolta d’acqua è affidata alle gocciolanti acque che si sciolgono dei ghiacciai in zone fredde o temperate, e/o allo sgorgare dell'acqua di ruscelli e canali sotterranei. La costituzione nanica è tale da aver meno bisogno d’acqua, rispetto agli umani, per vivere. Inutile dirlo, i dwur possono barattare le loro gemme e il loro oro per cibo e acqua in più se lo vogliono.
Qualcosa a proposito delle nane e dei bimbi? In alcuni clan, le donne sono obbligate in ruoli molto rigidi, e hanno poca, abbastanza misera, libertà sociale. Sono considerate fattrici di bambini e poco altro, lavorano al telaio, alla forgia o ad altri mezzi per produrre cibo e beni mentre gli uomini conducono tutti gli affari della vita politica e sociale.
Le nane e i bambini spesso sembrano essere considerati dai loro uomini come cose delicate che hanno bisogno di essere protette. Altri nani non sono così sciovinisti, ma nemmeno così egualitari come le comunità elfiche o halfling.
Esattamente come per i loro rapporti con il mondo esterno, i nani possono sia considerare gli altri clan come fratelli, sia trattarli con un odio velenoso che supera persino quello della loro ostilità per i jebli e gli euroz. Generalmente vanno d’accordo con gli gnomi, sebbene alcuni gnomi denigrino il paternalismo che percepiscono nei propri confronti quando hanno a che fare con alcuni nani. La maggior parte dei nani e degli elfi il più delle volte preferiscono evitarsi gli uni gli altri, con l’eccezione di alcuni nani provenienti dagli Yatils e i loro amici elfi nel Vesve, o i nani degli Hestmark e degli Altipiani delle Cave, gli elfi di Sunndi, e i nani delle Colline di Ferro. Quando hanno a che fare con umani e halfling, il loro atteggiamento può variare dalla grande amicizia al grande disgusto, in base al comportamento delle altre razze.
Un’ultima considerazione può essere fatta: i nani non sono necessariamente “contro la magia”. Per esempio, non provano odio e disgusto per tutta la stregoneria, ma piuttosto per il tipo normalmente praticato dalla maggior parte degli umani e degli elfi. I nani, ho scoperto, usano una grande quantità di magia molto specializzata nella loro vita di tutti i giorni: per trasformare la roccia in fertile terra per le coltivazioni, per cercare filoni di preziosi nel sottosuolo, per raccogliere l’acqua e, ovviamente, quando costruiscono le loro incredibili armi e armature. Gli gnomi possono risolvere molti di questi problemi con la loro “tecnologia”, ma i nani usano veri e propri incantesimi per aiutarsi in queste faccende.
Detto questo, i nani hanno poca pazienza per quelli della loro razza che imparano la stregoneria umana ed elfica. Una tale persona è considerata come se fosse “sposata con i demoni”, o come se avesse abbandonato le tradizioni degli dei nanici per seguire una così vile carriera. La considerazione sociale contro i nani maghi può essere davvero pesante in alcune società. I nani possono tollerare quelli delle altre razze che praticano queste magie, ma vedere uno della propria razza questo è alquanto inaccettabile.

Storia
Solo una breve traccia può essere data a questo proposito, poiché i dwur con cui ho parlato, per ovvie ragioni, non desideravano divulgare troppo della loro storia. I clan nanici esistevano in tutte le Flanaess prima delle Grandi Migrazioni, sebbene fossero concentrati nel moderno Principato di Ulek, nel Lortmil e nelle Crystalmist, dove grandi re di nani avevano unito molti clan in potenti regni.
Durante la Devastazione Invocata, quando l’ultimo Alto Re delle Crystalmist si smarrì, e la sacra Ascia dei Lord Nanici lo fu con lui, i clan delle Crystalmist furono tristemente divisi. Molti nani partirono per iniziare nuove vite in altre regioni, mescolandosi con i clan che vivevano già lì, pacificamente o violentemente. I leader avidi e ambiziosi dei clan delle Crystalmist, nel mentre, non più legati dall’alleanza con l’Alto Re, combatterono gli uni contro gli altri per il controllo, mentre il trauma della Devastazione fu troppo pesante da sopportare per alcuni nani, che divennero pazzi come risultato di quello che avevano visto.
Da quel momento, i nani hanno reagito con minor o maggior foga agli insediamenti umani conseguenti la Grande Migrazione. I nani buoni erano sempre stati distanti alleati con quelli tra i Flan che vivevano nel benessere, e questo continuò persino dopo che l’Impero Aerdy salì al più grande splendore.
Alleanze tra nani e Aerdy furono saldate in posti come Retik nella Marca delle Ossa e tra i nani di Ulek e i Keoish, mentre in altre zone i conflitti sorsero inevitabilmente, come quelli tra i fanatici Aerdi che conquistarono Idee e Sunndi o i corsari razzisti che presero il controllo nel Pomarj.
Durante l’Età del Grande Pianto alcuni nani, come quelli alleati con quella che sarebbe diventata la Lega di Ferro, furono felici di assistere i loro alleati umani nel rompere le catene imposte da Aerdi, mentre altri, che si erano fortemente arricchiti dai commerci con gli onorabili nobili di Ratik e della Marca dell’Osso, appoggiarono l’altra fazione.
I clan delle Crystalmist continuarono a combattersi, come sempre, mentre con la venuta di Iuz nel 450 AC, i capi dei nani nelle Yatil si riunirono in una grande conferenza nel 495 AC. La maggior parte di essi firmò un documento che dichiarava il loro supporto a Furyondy e ai loro amici elfi nel Vesve contro Iuz, un patto che hanno mantenuto fino ai nostri giorni. Molti aiutarono pure i Perrender a rovesciare l’Arcimago Yggwilv nel Perrenland, e lavorarono anche con molti nel Ket per fermare la sua avanzata nel sud. I nani delle Yatil sono sempre stati tra i più onesti, buoni e amichevoli delle Flanaess, e così io sono in debito con loro per avermi dato più informazioni di quelle che potevo sperare di avere.
Il peggiore evento successo alla razza nanica avvenne nel 498 AC, con l’inizio delle Guerre dell’Odio. Fonti storiche riportano correttamente che i nani agirono di concerto con gli gnomi condividendo con loro le Lortmil, e con gli elfi di Celene e le foreste attorno per sconfiggere gli umanoidi nelle montagne.
Tuttavia, quello di cui non fanno parola è la tremenda sete di potere che molti re e capi nani scoprirono di provare. Costoro giocarono fatali giochi politici con le vite dei loro cittadini, tra di loro, e con i loro alleati nella guerra per tentare di ottenere i migliori posti vacanti per se stessi, o per aumentare il loro potere e prestigio politico, o semplicemente per rivendicare vecchi feudi che esistevano da tempo immemore. Dal 509-510 AC, quando la guerra era tutto meno che vinta, alcuni nani furono più interessati a combattere tra loro che con gli umanoidi.
Come risultato, i nani delle Lortmil e gli elfi di Celene non parlano, in genere, gli uni con gli altri. Alcuni clan sono diventati nemici giurati, e non si parlano. Alcuni gnomi provano risentimento per l’atteggiamento paternalistico e le manipolazioni senza scrupoli dei loro “alleati” nanici, e tali oltraggiosi nani non ricevono aiuto dagli gnomi. I loro simili nel principato di Ulek sono semplicemente un'altra fazione che ha dei conti aperti da sistemare con loro.

Singole popolazioni e regni nanici
Ovviamente, ogni regione di nani ha il proprio distinto carattere. Fornirò qui uno o due paragrafi per descriverli:

  • Le Crystalmist: I nani qui sono spesso ben disposti verso le altre razze e i nani esterni alle Crystalmist, ma le più aspre dispute tra clan con altri che condividono la loro rabbia ha causato profonde piaghe sociali. Sortite e persino occasionali battaglie si accendono tra questi clan, ed è evidente un infinito ciclo di politiche aspre. Questo venne fuori, ad esempio, quando i clan tra i nani nella gravemente danneggiata società di Sterich erano alla pari tra loro nel tentativo di ricostruire la nazione ferita (Vedere il Living Greyhawk Gazetteer, pagina 107).
  • Nani delle Lortmil: Come risultato dei fatali giochi politici e del trauma delle Guerre dell’Odio, i nani di questa regione sono un fritto misto. Molti, così come i loro parenti del Principato di Ulek, sono gente buona, amichevole, gioviale, sempre pronti tanto a uccidere un goblin quanto a innalzare un boccale agli umani che vanno in visita. Altri sono acidi, di indole malvagia, e sia avidi sia ricchi abbastanza da rivaleggiare persino con i peggiori strozzini di Dyver. L’allineamento e l’atteggiamento dei nani qui varia più che in ogni altro posto.
  • Nani delle Yatil: Nella parte occidentale della regione, i nani tendono a stare tra loro, accogliendo e aiuteranno i viaggiatori che li visitano, e conducono commerci con i loro vicini Bakluniti. Le loro maniere sembrano essere più Baklunite che dwur in questi giorni, così come le loro vesti e i loro costumi. I nani delle Yatil orientali sono amichevoli, buoni e aperti, desiderosi di accogliere un elfo così come un compagno nano. Avendo vicini votati al bene a Furyondy, Veluna e Vesve l’hanno trasmesso loro, e il loro antico patto di alleanza contro il male nel nord è forte oggi così come quasi un secolo fa.
  • Nani delle Griff: I nani di questa regione sono un misto di buono e cattivo; alcuni sono schierati (o erano, secondo ciò che sapete) con il Ducato di Tenh ed erano preziosi, seppur distanti, alleati. I nani dei profondi recessi delle montagne sono tra i più malvagi della loro razza, e sono così quasi dall’inizio della storia documentata. Le guerre tra i nani indigeni e i nuovi arrivi erano le peggiori qui, e la parte più malvagia del popolo barbuto pare essersi insediata qui: Costoro, assieme ad alcuni dei nani delle Lortmil, tollerano e utilizzano il commercio di schiavi, spesso comprando giovani donne umane o elfiche come “compagnia” nelle fredde notti invernali. Il loro odio per umani ed elfi è ben noto.
  • Nani dei Raschiatori: In accordo con le caratteristiche aspre della regione, questi nani sono forti, robusti, nobili e coraggiosi. Rispettano la risolutezza e la forza di personalità e azione, alleandosi con gli gnomi e gli uomini Rattikan che condividono gli stessi ideali. Uno dei loro obbiettivi, sin dal 563 AC, è stato quello di reclamare la Marca delle Ossa, e molti di loro sono tra i migliori alleati che abbiano gli esuli della Marca delle Ossa, con il Conte Dunstan spesso ospite a casa di certi re e duchi nani.
  • Nani degli Altipiani delle Cave e degli Hestmark: Questi nani sono sospettosi e torvi nella maggior parte dei casi, ma se e quando fanno il loro giuramento di amicizia a uno straniero, è come se il visitatore fosse uno di loro. Saldamente alleati con la gente di Sunndi e altri della Lega di Ferro, sono pesantemente armati e implacabili nel trattare con la Fratellanza Scarlatta, con gli Aerdi, con le incursioni degli umanoidi o con qualsiasi altro nemico.
  • Nani delle Colline di Ferro: Guidati dal grande Holgi l’Irsuto, questi nani hanno indole simile, essendo aperti e ospitali con tutte le altre razze. I nani delle Glorioles, d’altro canto, sono alleati solo per necessità, non provando null’altro che disgusto per gli elfi e disprezzo per la loro stirpe nelle Colline di Ferro. Sono fortemente isolazionisti e desiderano avere solo compagni nani che visitino le loro sale, chiudendo i loro cancelli a tutti gli altri senza fare domande. Solo l’eterna minaccia Aerdi li ha spinti ad aiutare i loro vicini in passato.

Neanche a dirlo, i nani delle Flanaess condividono tanto una ricca comune eredità e cultura, quanto mantengono molte diverse attitudini, relazioni con gli altri clan e i non-nani, e particolari situazioni sociali.

Traduzione dell’articolo “On the Dwarves of the Flanaess: History, Culture and Nation” pubblicato su Canonfire.
Autore: CruelSummerLord
Traduzione: Alessandro Hanzo Marchiori
Revisione: Roberto Darkskull Pecoraro

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