Il 5°Clone



Mogli-serpente e mariti curiosi: come nasce un mezzo-immondo (o mezzo-folletto?)

 È ben noto come i curiosi incroci che portano alla nascita di mezzi-immondi e mezzi-draghi non siano presenti solo nella stramba biologia che caratterizza Dungeons & Dragons. Meno noto (forse) come tali incroci non siano appannaggio della letteratura moderna, quanto piuttosto un topos letterario ben consolidato della letteratura medievale.

Fin dal medioevo giovani di grande fama son figli o discendenti di uomini normali e di donne dalla bellezza prodigiosa e dalle origini ancora più soprannaturali...

Proviamo a vedere come queste strane unioni accadono nelle fiabe del XII secolo con due esempi.

 

Mezzodemone è sinonimo di protagonista
 

La prima è quella di Henno dai Grandi Denti, riportata nel Nugis Curialum (Svaghi di corte) di Walter Map. Mentre il nostro dentuto eroe si aggira per i boschi della Normandia trova una donna bellissima che piange, promessa sposa del re di Francia, capitata lì in seguito ad un naufragio: Henno se la sposa e fanno anche dei bellissimi figli. Ma la madre di Henno sospetta della nuora, che evita le messe, non mangia le particole e cerca di schivare gli aspersori. La suocera curiosa spia la donna mentre si fa il bagno: curiosamente la leggiadra fanciulla, quando entra in vasca, assume la forma di un drago... Henno, informato dell'avvenimento, chiama un prete che con un mix di acqua santa e punizione sacra (o quel che volete) scaccia via la demoniessa che fugge con un urlo... I discendenti di Henno e della dragonessa sono noti fino ai giorni nostri.

 

La seconda si trova nel Roman de Melusine di Jean d'Arrais. Il re di Scozia trova una donna bellissima nella foresta e le chiede la sua mano: lei accetta se lui promette di non assistere al parto dei loro figli. Purtroppo il re non resiste (soprattutto per colpa delle istigazioni da parte del figlio di primo letto) e la moglie, all'apparire del marito, torna di corsa ad Avalon (che forse qualcun ricorderà per il ciclo arturiano) portandosi dietro le tre neonate. Non appena le tre sono abbastanza cresciute decidono di punire le malefatte del padre rinchiudendolo in una montagna. Peccato che la madre ami ancora l'ex-marito, e decida di punirle in vari modi: Melusina, la maggiore, si trasforma in serpente ogni sabato e solo sposandosi con un uomo potrà tornare umana e mortale (piuttosto che dannata per sempre), ma se il marito la vedrà in forma mostruosa dovrà tornare ad Avalon: un bello e la bestia a cadenza settimanale, si potrebbe dire...

Nei boschi incontra il neo-conte Raimondino (ha appena ucciso per errore lo zio mentre andava a caccia di cinghiali) e gli promette di farne un grande signore se lui la sposa. Ovviamente non dovrà vederla di sabato. Raimondino accetta felice e Melusina partecipa attivamente alla sua prosperità, dandogli figli bellissimi, dissodando la terra e costruendo edifici (talvolta, pare quasi, con una sorta di magia...). Ma Raimondino viene messo in allarme dal fratello sulle voci che circolano sulla bella moglie, e l'idea di cosa possa far Melusina di sabato comincia a tormentarlo. Un giorno la spia attraverso un buco nel muro e la vede mentre fa il bagno in forma di sirena: niente di male, a quanto pare. Temeva gli facesse le corna e invece è solo un po' demoniesca. Tutto risolto?

Purtroppo i figli non son degli stinchi di santo. Uno di loro brucia un monastero (con tutti i monaci dentro), scatenando un'accesa discussione coniugale al termine della quale Raimondino rivela ciò che ha visto. Melusina scappa con un urlo in forma di serpente alato. Solo di notte, quando il marito non c'è, torna ad assistere i suoi figli, vista solo dalle nutrici...

 

"Melusine". Per altre immagini consiglio un cerca con google

 

Si potrebbero cercare altri racconti di questo genere ma la struttura è sempre identica, cambia solo la proibizione.

Il nobiletto viaggia nella foresta, incontra una donna bellissima, si sposano con un giuramento, lui lo infrange, lei scappa.

Molti storici si sono dedicati (inutilmente) alla ricerca di corrispondenze tra questi racconti e le dinastie locali, cercando chi fosse Henno, chi Raimondino, chi Melusina. Questo esercizio è reso poco utile anche solo a causa della diffusione di tali racconti, sempre uguali, in tante situazioni e contsti diversi. Eppure qualcosa di utile l'hanno portato alla luce. Più che individuare chi siano effettivamente i vari personaggi portano alla luce come molti casati abbiano cercato di far risalire la loro discendenza a queste strane donne...

Ma perchè far di tutto per dimostrare di discendere da un demone?

La melusina è addirittura ben presente in araldica....

Secondo alcune fonti che ho consultato (ma non so quanto considerare attendibili) sarebbe addirittura la sirena presente sullo stemma di Varsavia...

 

Se si va a leggere la trattatistica cristiana ecclesiastica del periodo, la spiegazione di questi racconti è semplice: Melusina e compagne sono succubi (“streghe assimilate agli angeli caduti”) che cercano di sfuggire alla dannazione eterna sposandosi un umano e morendo con lui. Cristiano-medievisticamente parlando: mezzi-animali e mezzi-uomini che, in una gerarchia antropocentrica del creato, cercano di accedere allo stadio superiore di essere umano. Dalle loro unioni nascono figli belli ma depressi.

Peccato che questa spiegazione fatichi a convincere. Anche solo perchè ampiamente cristianeggiante in un ambito che di cristiano sembra avere ben poco. C'è l'acqua sacra, ci sono i monasteri. Ma sembrano quasi... elementi di ambientazione...

La cosa che maggiormente sconvolge la spiegazione della melusina come demone malvagio è data dalla stessa struttura del racconto. Chi è il protagonista? Chi è l'antagonista? Facciamo fatica a non provare una certa pena e una forte simpatia per Melusina che, anche dopo la fuga, torna maternamente a crescere i suoi figli...

Henno e Raimondino non sono protagonisti. La donna-drago e Melusina non sono le antagoniste.

Gli antagonisti sono quelli che mettono le pulci nell'orecchio ai mariti. La suocera insospettita dalle mancate comunioni e il fratello che teme per i rischi di tradimento nel matrimonio del fratello.

Potete concepire una demone protagonista e un “pio uomo” rispettoso dei buoni costumi locali come antagonista in un racconto di stampo cristiano?

 

Solo perchè ha le ali da pipistrello non significa che sia cattiva...


Cosa fanno le melusine? Dissodano, costruiscono, rafforzano il feudo e danno bellissima discendenza. Sono le fate delle ambizioni della nobiltà cavalleresca.

Raramente i re sono protagonisti della letteratura dell'epoca. Anche i principi faticano a risaltare come eroi. Il protagonista è il cavaliere, la melusina è l'immagine e la causa del suo successo. Il nobile di basso rango che, in un periodo di continue trasformazioni sociali, attende la situazione giusta per tentare la scalata ed essere appagato da un territorio funzionante.

Pare che alla piccola nobiltà clero e cristianesimo non andassero molto a genio, e così, disdegnando le sante (che tra l'altro son poco utili allo scopo a causa di voti di castità incrociati), pongono le loro origini nelle mani di fate locali tratte dai racconti dei villaggi, racconti precedenti all'avvento del cristianesimo, come parte del sottofondo prepagano che si respira per tutto il Medioevo.

Le melusine portano il feudo del nobile al suo massimo compimento, rendendolo rigoglioso e prospero.

Ciò che conta non è quanto stia nei sogni delle succubi sposarsi con un umano.

Ma quanto fortemente sian gli umani a sognare di sposarsi una melusina!

 

La questione irrisolta è il perchè del finale tragico. Nessuna di queste fiabe finisce bene. Al massimo resta un figlio, una discendenza, un ricordo del periodo migliore con cui consolarsi.

 

Spiacente, angiolette. La demonessa rimane nei sogni degli uomini...
 

 

Mi sono basato nella scrittura di questo testo sul saggio “Melusina materna e dissodatrice” presente alle pagine 289-312 del libro di Jacques Le Goff, “Tempo della Chiesa e tempo del mercante” pubblicato da Einaudi.
Vi consiglio di notare quanto nelle storie (e magari nelle vostre campagne) i mezzi-immondi superino in numero i mezzi-celestiali, e quanto spesso, nel fantasy e non solo, appaiano demoni per natura capaci di manifestare uno strano spirito materno...

Commenti   

 
# luskark 2012-04-25 00:36
Per discuterne qui sotto oppure a questo link (www.5clone.com/forum/viewtopic.php?f=120&t=22869)
 

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