Il 5°Clone



Il memoriale di Geremia - Parte 5

 Un altro viaggio

 
Stanchi riuscimmo finalmente a raggiungere la cima della vetta, dalla quale riuscimmo a vedere la vallata. Era caduta molta neve e le cime delle montagne tutto intorno a noi erano imbiancate. In basso vedemmo un villaggio, subito dopo una piccola foresta. Ci accampammo per un pò per riprendere fiato, quando all'improvviso una luce blu quasi ci accecò!
Duccio comparve dal nulla; sinceramente avrei preferito un orco o qualche altra creatura abominevole!!!
Si guardò intorno e visto il goblin si spaventò ed estrasse la spada !
Di un solo impulso, io, Porfirio e Lapo gli saltammo addosso per fermarlo... o forse felici perché avevamo finalmente una scusa per pestarlo.
Lo sprofondammo nella neve, causandogli non poco dolore... lo avevamo convinto a desistere!
Ci rimettemmo quasi subito in marcia, questa volta però montammo la mongolfiera, l'ultima che ci era rimasta. Ripiegammo il carro e facemmo la conta su chi avrebbe potuto salirci (non c'entravamo tutti), Duccio fin dall'inizio ci disse che lui sarebbe sceso a cavallo!
Quindi partimmo alla volta del villaggio che avevamo intravisto in lontananza.
Mentre stavamo svolazzando cominciammo a sentire uno strano canto, era Duccio che si era messo ad urlare a squarciagola con quel suo maledetto mandolino... avevo detto che le vette erano piene di neve!
Il risultato fu devastante, una slavina... non so ancora come ma Duccio ne uscì vivo...
Lo ritrovammo su di uno sperone della montagna !
Arrivammo quindi al villaggio, fummo subito accolti, ma in tutti noi ci fu come una scossa elettrica che ci passo attraverso. La voce del paesano era estremamente smielata e gentile
Ancora sconsolati per la perdita del nostro capo (anche perché avevamo scommesso che sarebbe stato uno di noi a "steccarlo"!!) ci incamminammo verso il monte Arion, sulla cui sommità le leggende vogliono che vivano gli stessi dei.
Per un tratto di strada ci fece compagnia Biblius, il mitico mago che avevamo cercato in lungo ed in largo . Come spesso accade, però, quando si cerca a lungo la risposta alle proprie domande, una volta finalmente di fronte a colui che ti può rispondere, scopri di non averne più bisogno(regola). L'esarchia sta cambiando, c'è troppa magia: ciò che era estremamente raro e difficile diviene molto più facile, templi dimenticati ritornano alla luce e orde di maghi affollano le strade.
L'esarchia si sta riempiendo di mana  e creature sconosciute ritornano da tempi lontani sepolti dai secoli. Qualcosa di grande è nell'aria più grande di noi forse, ma una cosa è certa, noi ne siamo al centro !!
Biblius ci lasciò quasi subito e senza darci alcuna informazione utile, sopratutto non sapevamo ancora se Grayflame era veramente colui che aveva lo scettro, ne tanto meno sapevamo se Grayflame esistesse veramente!
Dopo un pò di tempo che camminavamo udimmo delle urla, pochi secondi dopo io e Lapo eravamo già pronti con le nostre balestre a "steccare" qualunque cosa sarebbe uscita da dietro l'angolo. Ciò che vedemmo ci lasciò strabiliati, UN'ALTRO DALTONICO NO!!!
Un tizio strano uscì correndo ... era vestito in maniera confusionaria e stava tirando fagioli dietro a se !
Fagioli? Ancor non abbiamo capito a cosa servano!
Qualche secondo dopo comparve un cinghiale infuriato ... nessuno della compagnia diede più attenzione al tizio e due secondi dopo avevamo già rimediato la colazione !!
Skyna stava già per scuoiare l'animale quando il tizio, da sopra un albero, chiese se poteva apporre una scritta sullo "spirito". Io e Lapo (stranamente in sintonia quel giorno) puntammo istantaneamente le balestre verso il tizio ... dopo svariati minuti di conversazione scoprimmo che era sicuramente un viaggiatore di qualche paese straniero (troppo strano per i nostri gusti). Watanabe Shima "qualche cosa" questo era il suo nome ...
Le nostre balestre si scostarono da lui solo quando un secondo cinghiale entrò a tiro, anch'esso infuriato (da che poi?). La stessa sorte del primo toccò a questo e cioè scritta in fronte e sacrificio del cuore al grande Argos e degli occhi alla dea Selene (iniziano ad esserci troppi riti in questa compagnia!).
Fatto quindi campo, guardando nel mio GPS intravidi una costruzione abitata che si trovava non troppo lontana da dove eravamo, chiesi quindi a Skye di andare a controllare se ci fossero nemici; voltatomi vidi che anche "l'eletto" si era trasformato e stava andando in un giro di perlustrazione.
Dopo alcuni minuti anche Skyna si trasformò, il che mi lasciò molto perplesso, perché non aveva ancora finito di preparare i cinghiali !!
Presi il mio tower e mi appostai con la balestra, rivolto verso dove il nostro nuovo capo si era diretto ed avvisai gli altri.
Non dovemmo aspettare molto perché, quasi contemporaneamente, i due mutaforme assieme a Skye e al goblin sopra al suo lupo entrarono nel campo... Skye era ferito, così anche il goblin, c'era poco tempo per curarli, la rabbia si fece spazio in me.
L'orco che usci dalla selva era immenso, ma si trovò completamente spiazzato e prima che potesse fare una qualunque mossa era stato già colpito da due dardi, due frecce, un colpo di spada e un fulmine (lanciato dal nostro nuovo compagno di viaggi Watanabe)... le sue dimensioni comunque mettevano spavento; la sua spada a due mani non poteva essere brandita nemmeno da Skyna e la sua balestra era piuttosto una balestra da guerra! Non ebbe però modo di utilizzarle, morì lì dove si era fermato!
Nessun'altro usci dalla selva, ma il goblin ci avvisò che ce ne erano altri e Gaio ci confermò che Skye era stato colpito da un'altro gruppo ancora.
Watanabe si avvicinò all'orco morto e gli appose una scritta, poi si voltò verso di me e mi chiese "vuoi il cuore e gli occhi?"; che insolenza!! Ma lo perdonai perché era evidente che non conoscesse il mio dio.
Curammo alla bene e meglio i feriti e rimettemmo tutto sul carro. Nel viaggio il goblin ci avvisò dell'ennesima stranezza che stava avvenendo nell'esarchia; gli orchi non sono esseri che vivono in gruppo! Capita, ma è molto raro!
D'un tratto il silenzio tutto intorno a noi, uno sguardo veloce al GPS e vidi chiaramente 4 individui 3 orchi e una forma umana che non sembrava molto pericolosa (spesso sono i peggiori!); UN AGGUATO!
Un orco teneva un filo teso in mezzo alla strada, ma la nostra Costanza con una freccia ben mirata lo fece scappare,  mentre io e Lapo lo finivamo a balestrate, ma un altro orco saltò fuori dall'altro lato. Gaio non si mosse, forse per attirare su di lui l'attenzione e sviarla da Larzia e Skyna (bersagli fin troppo facili visto le fratture che avevano riportato) e questo fu l'inizio della fine; con un colpo secco Gaio perse la mano destra ... (era la prima volta che qualcuno di noi subiva una ferita irrecuperabile!!)
Per quanto gli orchi siano duri e ostici a morire, nulla può frapporsi alla spada di Skyna, nonostante la spalla rotta riuscì a colpire il bersaglio, uccidendolo!
All'improvviso il silenzio (di nuovo), nel GPS era rimasta solamente la figura umanoide, dell'altro orco nessuna traccia!
Non riuscivo a vedere bene quello che doveva essere il capo del gruppo, sapevo solamente che si trovava più avanti in uno spiazzo ... e ci aspettava!
Il tempo sembrava essersi congelato, DOVE ERA FINITO L'ALTRO ORCO?... Non dovemmo attendere molto.
Dal nulla ricomparve sopra le nostre teste, schiantando il carro...io riuscii a schivarlo, così come Lapo, Porfirio invece ... rimase sotto il carro, non c'è bisogno di dirlo, completamente sfasciato. Con un colpo di spada l'orco spazzò via letteralmente il goblin, che andò a sbattere contro un albero (il petto era oramai squarciato)  e con un altro colpo spaccò l'altra spalla di Skyna che nonostante avesse cercato di parare non poté nulla! La rabbia mi assalì, cieco dalla collera mi voltai di scatto portando il colpo con tutto il peso del mio corpo verso il ginocchio dell'orco; il mazzafrusto passò come se non avesse incontrato ostacolo ...
L'orco cadde all'indietro, Watanabe e Larzia ne approfittarono per fracassargli il cranio, contemporaneamente!!
Che giornata di merda!
Il quel momento l'omuncolo cominciò a correre verso di noi, un pò troppo veloce !! I cani non riuscirono a prenderlo, nemmeno Costanza riusciva a colpirlo con l'arco. Sembrava che l'essere non avesse armi, ma ci sbagliavamo. Nel primo passaggio decapitò il lupo ... suggerii allora a Watanabe di andare a prendere il filo che avevano messo gli orchi.
Porfirio capita la situazione  con un fil di vita chiamò Salinas e tutti noi sperammo che arrivasse in tempo.
Al secondo passaggio per nostra sfortuna si accorse dell'inganno e, dopo avere saltato il filo (era all' altezza di un cavaliere!) , per poco non fece fuori Skyna e Costanza. Nessuno dei dardi che scagliammo andò a segno, ma la terza volta che ci attaccò fece una buona fine; muovemmo il filo all'ultimo istante, non poté evitarlo e ci passò attraverso ...
Fece ancora qualche metro, prima di dividersi in due ed accasciarsi al suolo emettendo un grido inumano; dal suo corpo uscì un fumo nero,  non ci avvicinammo fino a che non fummo sicuri che la situazione fosse tranquilla!
Lapo corse subito a curare i feriti, Porfirio venne tirato fuori dalle macerie del carro (non era un bel spettacolo!), Watanabe con il suo bastone cicatrizzò le ferite più profonde ...
Cosa cavolo era quell'essere?
Ci avvicinammo e vedemmo che si trattava di un elfo la cui mano però era deforme, un uncino usciva all'altezza del polso, mentre la mano era letteralmente atrofizzata.
Nei miei ricordi degli studi che avevo intrapreso sulle leggende mi ricordai qualcosa a riguardo delle possessioni ... il dio dell'ombra!!
Cosa centriamo noi con un dio dimenticato ?? Non poi così dimenticato visto che è riuscito a possedere un elfo!! Qualcuno sta giocando sicuramente con qualcosa di troppo grande!
In quel momento arrivò il mago che, guardandosi attorno, disse :"Cavolo potevate chiamarmi prima!!".
Salinas ci diede tutte le informazioni che volevamo a riguardo del dio delle ombre e pensò che sarebbe stato meglio anticipare il prossimo consiglio dei maghi! Ebbene si, perché l'avvento di così tanta mana aveva spinto tutti i maghi a organizzare un concilio per discutere sulla attuale situazione!
Prese da ognuno di noi una goccia di sangue (non era cosa difficile!) e ci disse di aspettarlo facendo campo e curando i feriti. La giornata passò e quando Salinas tornò era in una condizione pietosa, ma non volle assolutamente aiuto, prese solo da bere e scomparve ancora.
Quella notte scoprimmo come sfruttare "l'eletto"; in effetti ogni volta che viene nominato un raggio di luce lo illumina e quella sera avevamo scoperto che la mano recisa aveva la stessa identica capacità !! Cominciammo subito a calcolare quanti soldi avremmo potuto fare con una cosa del genere, la creazione di un mito, una setta,...
Passammo la notte così cercando di rallegrarci pensando al nostro futuro. Il giorno dopo Salinas tornò con un "proto-drago"!! Ci disse che era uno spirito della natura che ci avrebbe difeso almeno fino alla metà della sommità del monte Arion. Ci disse anche che la sua forza era data dalla nostra forza ed in effetti a guardarlo non sembrava molto in forma!!
Ci informò inoltre che Grayflame, almeno qualche secolo addietro, esisteva, tanto che lui stesso lo aveva visto e gli aveva portato un centinaia di mucche e pecore per ingraziarselo... anche se lui era un potente mago, già da allora non era bene mettersi contro un drago del genere!!
Ricominciammo così ad avanzare (perché non ci fermammo quella sera è ancora un mistero per me!!). Dopo giorni di viaggio arrivammo al villaggio del goblin, dove non venimmo accolti in maniera appropriata, tanto che io dovetti dormire in una stalla (poi perché io e non l'eletto?)...
Non avemmo molte informazioni a proposito della montagna e nessuno volle farci da guida... Oramai eravamo a poco dalla nostra meta (o dalla nostra tomba!)
Il giorno dopo riprendemmo il viaggio e cominciammo a salire; mettemmo bene in vista lo stendardo, di modo da presentarci al "drago". Per essere inoltre sicuri che ci vedesse anche la notte, lo incantammo, tanto che adesso è capace di illuminare fino ad una distanza di 30 metri!!! Solo un cieco non avrebbe potuto vederlo!
Scoprimmo inoltre che il nostro amico "Watanabe" aveva uno strano bisogno di mangiare in continuazione, allora cercammo di aiutarlo con la nostra "pillola blu"; ebbe però uno strano effetto con le patate dolci che lo straniero mangiava, per moltissimo tempo non riuscimmo più a farlo tacere!!!!!
Arrivammo dunque al punto dopo il nostro drago ci abbandonò, poco più in alto vedemmo la lapide su cui ci sarebbe dovute essere scritte delle informazioni su Grayflame!!
In effetti la lapide era un avvertimento: "NON ANDATE OLTRE", scrivere ATTENTI AL DRAGO poteva essere offensivo? O tutto questo era una farsa ben organizzata o qualcosa doveva esserci in cima!!
Da quel momento in poi, ogni notte udivamo delle grida e dei versi di un animale, così forti da fare tremare la terra; una notte vedemmo anche un'ombra stagliarsi sulla Luna!!
Ogni mattina (un pò troppo alla BWP) trovavamo un segnale del drago, spesso un'incisione del suo artiglio sulla roccia (la larghezza del solco era uguale a quella di un uomo !!).
Tutte le notti accendevamo lo stendardo ed ogni notte i rumore si facevano più forti; fino alla volta che ci sembrò che la stessa montagna tremasse!! La mattina avemmo una sorpresa!
Grayflame era li ad aspettarci... dio se è GROSSO!!! Cercammo di rimanere calmi e dentro me stesso ringraziai di avere lo stomaco vuoto, altrimenti gli odori che avrei potuto creare avrebbero fatto intendere la mia paura!
30 metri di drago, oro con riflessi verdi !!
Rimanemmo come inebetiti per un pò, quando Skyna si fece avanti e spiegò al drago la situazione; questo per risposta avvicinò la sua testa a noi ...
Watanabe che mi stava accanto, forse pensando di dire una cosa intelligente, mi disse di non cercare neanche di prendere l'arma perché non avevamo possibilità di ucciderlo. UCCIDERLO!!! MA COME CAVOLO LO VUOI UCCIDERE QUEL BESTIO !!!!
Giusto con la barzelletta più comica del mondo !!!
Rimanemmo fermi rendendo gli onori fino a che Skyna non esplicò tutto, quando finì calò il silenzio.
Grayflame ci squadrò a lungo, poi di colpo spiegò le ali (e che ali!) e volò via... qualcuno si scosse i pantaloni cercando di fare uscire qualcosa, ma la pace non durò molto; il drago ritornò con una mucca e ce la diede dicendoci :" MANGIATE, poi parleremo!" e volò via per darci un pò più di calma, ben sicuri comunque che era ancora lì vicino!
Rilassati  (perché non credevamo volesse farcirci di carne di mucca per poi mangiarci!!), non avemmo il tempo per parlare o per fare altro se non per mangiare e curarci ... era la seconda volta che ci sentivamo completamente indifesi e che mettevamo le nostre vite nelle mani della Dea Sorte !
Quando finimmo il drago tornò e ci mostrò in una fessura della parete una specie di scala che saliva fin sulla cima della montagna ... ci alzammo e proseguimmo il nostro viaggio (dopotutto a quel punto anche se ci avesse ordinato di saltare giù dal un dirupo, lo avremmo fatto!!).
In cima lo stupore della magnificenza di ciò che vedemmo ci rese muti ... un'intera città di dimensioni smisurate, pregna di mana (che sia veramente la città degli Dei?), ma completamente vuota!
Grayflame ci fece cenno di seguirlo ed entrò in un Pantheon dove ci si attorcigliò a mo di cuccia per draghi giganti...
Una volta dentro tutti i nostri malanni cominciarono a bruciare di un fuoco vivo, ma sopportabile; il drago ci ordinò (in effetti qualunque cosa dicesse suonava come un ordine alle nostre orecchie!!!) di bere dalla fontana lì accanto; nessuno pensò di disobbedire, aiutammo persino chi non poteva raggiungere l'acqua. Il fuoco che avevamo sentito prima divenne estremamente intenso e in questo dolore "magico" vidi che le cicatrici che avevo addosso (frutto di innumerevoli battaglie) sparivano come se nulla fosse mai accaduto! Alzai lo sguardo e vidi Gaio, la sua faccia era contorta in una smorfia di dolore e gioia talmente intense che non riuscivano ad esprimersi su un volto umano ... la sua mano stava "rinascendo". Appena avemmo tutti compreso quello che ci era accaduto, prendemmo "tutti" un contenitore con cui prendere e portare via un pò di quella magica acqua... Grayflame "sbuffò" la sua disapprovazione e rimanemmo tutti congelati, sperando di non avere offeso il drago con quel gesto.
Grayflame ci disse che noi avevamo diritto a essere in quel luogo almeno quanto lui, ma lui era in qualche modo il guardiano di quel luogo (e che guardiano!); questa frase risuonò in me perché questo significava che in qualche modo eravamo stati "prescelti" per essere lì. Si è vero che "l'eletto" era con noi, ma l'essere l'eletto non c'entra nulla con il monte Arion (o no?).
Inoltre ci comunicò che noi per lui non contavamo assolutamente nulla (non facemmo fatica a crederlo) e che se non l'avessimo infastidito non aveva alcun motivo di attaccarci. Il drago ci comunicò inoltre che lo scettro che cercavamo si trovava a poca distanza da quel luogo e che se volevamo lui ci avrebbe condotto fin là!
Un altro pensiero mi  sorse in mente; se contiamo nulla, perché accompagnarci fin dove dobbiamo arrivare?
In quel momento abbassò il collo e ci disse (altro ordine!) di salire ... una volta tutti "in groppa" e saldamente "ancorati"  il drago uscì dall'edificio e PRESE IL VOLO !!
Il volo durò un'ora, ma per noi fu un'eternità, ogni secondo di quell'istante rimarrà impresso nella mia mente !!
Atterrammo sulla cima  di un'altra montagna, che scoprimmo essere in pieno territorio Astenyta, a circa un mese di marcia con carro senza sosta (alla faccia del "vicino")!!
Grayflame ci fece scendere e ci comunicò che la chiave per entrare nel "magazzino" del monte Arion era all'interno di quest'altra montagna, lui ci avrebbe atteso per un giorno e una notte, dopodiché se ne sarebbe tornato sul monte Arion fregandosene di noi!
Non avevamo molto tempo... facemmo per entrare attraverso un passaggio nella parete, quando Lapo si fermò e chiese:"Come è fatta la chiave?". Questa è in effetti una delle questioni fondamentali da porsi prima di un viaggio!!!
La chiave in effetti era un disco con varie incisioni sopra, per fortuna Lapo lo aveva chiesto, avremmo cercato per giorni prima di capire che avremmo fatto meglio a chiedere al drago!!!
Entrammo .... il condotto era largo per  due persone, avanzammo, quindi, fino ad un punto in cui potemmo notare dei fuochi. Da lontano vari rumori giungevano fino a noi (perché le cose non sono mai semplici?). La strada terminava in una discesa molto ripida che arrivava in un corridoio. Lapo decise di rendersi invisibile e, presi gli stivali di Porfirio discese fino al corridoio e diede un'occhiata in giro.
Qualche minuto dopo tornò da noi in fretta e timoroso di essere stato individuato da qualche guardia, tanto che nel risalire gettò dietro a se delle erbe aromatiche per confondere il suo odore. Arrivato in cima ci fece un piccolo riassunto della situazione. A quanto pare era una miniera in cui strani esseri (ben armati), dalla forma umanoide tenevano prigionieri delle specie di "gnomi" e li forzavano a lavorare. Un specie di "cane rettile" lo aveva fiutato, portandosi dietro il suo padrone, qualche secondo dopo  il "cane" era arrivato allo scivolo.
Ascoltammo i loro discorsi grazie all'elmetto di Lapo, sembrava che ci avessero scambiato per un fuggitivo ritrovato, proprio in quell'istante il cane fece una smorfia di dolore, avendo annusato le erbe di Lapo... il padrone si volto agli altri attorno a lui e ordinò di dare l'allarme perché non si trattava del fuggitivo!
Pochi secondi e chissà quante centinaia di guardie sarebbero arrivate...Lapo scoccò conto il cane, ma lo colpì ad una gamba, Gaio invece creò una pietra e la tirò sempre al cane (ad un'altra gamba!); una cosa era certa il cane si arrabbiò!
Io scoccai alla guardia che era partita ad avvisare le altre guardie, ferendola, ma non arrestandola!
Troppo tardi, eravamo stati trovati, ancora poco tempo e ci avrebbero anche stanati, Lapo ci disse che qualcuno di loro aveva parlato di fuoco e fumo mentre scappava! Ci accorgemmo in quel momento di essere in una sorta di cappa di aspirazione, saremmo stati ben bene affumicati!
Guardammo la situazione, una decina di guardie da un lato del corridoio e tre con il cane dall'altro ci stavano aspettando, mentre altre guardie erano andate a chiedere aiuto.
Al che Lapo ci disse che a destra c'era una stanza in cui c'era una creatura gnomica imprigionata, che forse avrebbe potuto aiutarci.
Non potevamo fare altro che scendere e sfondare!
Il primo a scendere fu Lapo (invisibile) poi io, seguito da Skyna, Gaio, Porfirio, Costanza e Watanabe. Ci disponemmo con gli scudi in modo da impedire l'avanzata, io mi misi a destra mettendo il mio tower di traverso, come per fare pensare di essere da solo ad affrontarli (sciocchi!), mentre al mio fianco sapevo di avere Lapo. Fu lui stesso a dare inizio alle danze, comparendo all'improvviso, urlando e fracassando il collo di una della guardie con un colpo di spada. Le altre guardie sbigottite per la comparsa di un nemico così vicino a loro indietreggiarono impaurite, ostacolate però da chi gli stava dietro, inciampando. A questo punto spinsi con tutte le mie forze il tower, facendo cadere la prima linea; la seconda linea era oramai a tiro, un primo colpo di mazzafrusto  e il rumore delle ossa craniche che si spaccano riecheggiò nei corridoi...
Le altre guardie cercarono di reagire, ma erano troppo sbilanciate per essere veramente di pericolo. In quell'istante sentii alle mie spalle il rumore di carne sanguinolenta tagliata in due e gettata a terra (doveva essere Skyna che si divertiva con la sua spada!). Nel mio secondo attacco fu il suono delle ossa del torace a riecheggiare, mentre un'altra guardia fu solo ferita da Lapo e riuscì  a scappare (per qualche metro) perché Costanza e Porfirio ne fecero un punta spilli!). Un'altra guardia scappò battendo la sua spada sullo scudo per dare il segnale di allarme.
Mi voltai tenendo il tower dietro a me e gridai:"via, via, via...".
Giusto il tempo di atterrare l'ultima guardia con una bastonata in piena faccia e la strada era libera, entrammo quindi nella stanza alla fine del corridoio. Mentre chiudevo la porta e cercavo di sbarrarla con quello che potevo vidi Gaio accarezzarsi la guancia, ringraziando non so quale dio per avere avuto un elmo che gli proteggesse il volto!
Liberammo in un secondo la "gnoma" e gli chiedemmo di portarci al sicuro. Questa non capì bene cosa stava succedendo, ma era il momento giusto per scappare!
Percorremmo quello che sembrava essere il dormitorio delle guardie addette al condotto da cui eravamo arrivati, fino ad arrivare ad una statua che, premendo nei punti giusti, ci mostro uno strabenedetto passaggio segreto!  
 
La pagina qui presente è andata perduta nel rogo di New Heaven durante l'invasione Astenyta; forse l'unico atto che sia stato veramente gradito agli abitanti dell'esarchia che non ne sopportavano gli abitanti.
 
 

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