Il 5°Clone



Ribelle - The Brave

Regia: Mark Andrews, Brenda Chapman
 Cast (doppiatori originali): Kelly McDonald, Julie Fowlis, Julie Walters, Billy Connoly, Emma Thompson
 Cast (doppiatori italiani): Rossa Caputo, Noemi, Anna Mazzamauro, Ugo Maria Rossi, Emanuela Rossi
 Genere: Animazione, commedia, avventura, fantasy
 Produzione: Pixar Animation Studios, Walt Disney Pictures
 Musiche: Patrick Doyle
 Data di uscita italiana: 5 settembre 2012
 Durata: 1,40 ore
 Nazione: USA

 

 

Quest'autunno la Pixar ci porta in un'europa medievale (per la precisione una Scozia colma di kilt) di stampo fantastico-fiabesco. Stavolta a far da protagonista è Merida, giovane principessa che vuole ribellarsi al suo destino. Fin da piccola preferisce di gran lunga le frecce ai merletti e la sua attitudine minerà seriamente al rapporto tra lei e sua madre.
“Tu sei una principessa e devi sposare uno dei figli dei capiclan”. Sì, uno di quei completi incapaci, babbei e di brutto aspetto, caratteristica che però pare essere stata affibbiata all'intera Scozia eccetto Merida e la madre, cosa a cui eravamo già stati comunque abituati dai parigini del Gobbo di Notre Dame, visto che il modo migliore per far risaltar le belle è inserirle in un contesto di caricaturali brutti.
Tralasciando le caratteristiche dei principi, Merida per principio di sposarsi non ha proprio nessunissima voglia... preferirebbe di gran lunga fare la Red Sonja... e ormai stanca della situazione, Merida deciderà di ricorrere ad un rimedio magico per far cambiare idea a sua madre. Con conseguenze alquanto impreviste in un mix tra "quel pazzo venerdì" e un altro film disneyano (molto meno riuscito di questo), di cui non svelerò il titolo per non causare spoiler.

 

Red Sonja. Un po' più vestita

 


Ribelle è un film molto simpatico, si ride spesso e si ride di gusto.
Ottima la scelta di non dotare della facoltà di parola alcuni personaggi che restano (fortunatamente) in silenzio. Mi viene in mente "Come d'incanto", in cui lo scoiattolo sulla scena risultava totalmente insopportabile quando (nel mondo delle fiabe) parlava mentre diventava carinissimo quando (nel nostro mondo) si esprimeva nel linguaggio dei segni. I tre fratellini (e non solo!!) acquistano molti punti agli occhi dello spettatore grazie alla sola particolarità di rimanere in silenzio e di saper dire tutto quel che devon dire senza pronunciare una sola parola.
Ben gestito nei suoi tempi, nel momento in cui verrebbe da chiedersi se una parte non sia stata trattata fino al suo naturale esaurimento (e come farà il resto del film a proseguire su questo tono senza stancare) il film è subito capace di cambiare scena e di sviluppare altre strade.
Nota di merito anche per i personaggi molto ben caratterizzati (il gigantesco padre in particolar modo è il personaggio più riuscito) e per gli splendidi paesaggi scozzesi.

 

Il personaggio più riuscito e tre personaggi che alla prima parola sarebbero crollati...



Ciò che invece non funziona affatto è "il messaggio". Cambiare il proprio destino. Lei sarebbe destinata a fare la principessa ma non vuole seguire il suo destino.
Risulterebbe perfettamente comprensibile dal film stesso, peccato che debbbano essere aggiunti un prologo e una conclusione parlate con la voce della protagonista. Per evitare a chiunque interpretazioni personali? Perchè il regista non è convinto di esser riuscito a trasmetterlo? Peggio ancora, urlare a viva voce un messaggio vuol dire convincere molto meno il pubblico di ciò che vuoi far capire: se il film di per sè tratta già l'argomento a che serve evidenziarlo ancor di più, col serio rischio di renderlo pesante e fastidioso?
Non mi sembra che in Wall-E servissero tante chiacchiere in più per far capire la tematica ambientalista. Se Wall-E si fosse messo a urlare "amate il vostro pianeta" e "riciclate il più possibile" avremmo preteso come pubblico che Eve lo fulminasse seduta stante.
Aggiungiamo che tale tematica funzionava seppur messa in secondo (o anche terzo) piano in un film come Aladdin, sviscerare solo quella mette in pericolo l'intera pellicola...
In più, grazie alla tematica scelta e visto che il film evita di proposito qualunque discorso serio/profondo sull'argomento (direi che da come si comporta lei sembri più destinata a diventare un'arciere che una principessa e che quindi il suo destino non se lo stia scegliendo affatto :P) si rischia di cadere (e si cade!) nella banalità più sconcertante, mediata solamente dalle capacità di gestire la scena... e non mi si dica che è solo un cartone animato, dal momento che di film d'animazione ben capaci di trasmettere il loro risultato ce ne sono molti (anche in casa Pixar).
In più il conflitto generazionale finisce per essere l'unica trama del film, unico asse portante di una storia che non sembra voler esplorare molto altro, né cercare nuovi orizzonti...
Sfortuna ulteriore, assente però nella versione originale, la pessima scelta di tradurre le canzoni in italiano, vecchio problema dei film disney ma che in Ribelle in particolare si sente molto forte, anche perchè l'ultima è tenuta in lingua originale anche nella versione del belpaese, e la differenza si sente tutta, a partire dal volume, visto che le canzoni in lingua inglese risultano quasi un sottofondo, mentre quelle in italiano sono tanto urlate da cercare di dominare il resto della scena...

 

Madre contro figlia. Un po' poco forse?


In conclusione Ribelle è un bel film. Estremamente piacevole. Si esce dalla sala soddisfatti. Peccato che, ripensandoci, tornino a galla tutti i punti meno riusciti di questa fiaba e si faccia strada un certo sentore secondo cui, con pochi dettagli, si sarebbe potuto fare molto di meglio...


P.S: non lasciatevi rovinare il film dallo spot di L'oreal sui ricci ribelli talvolta proiettato prima della pellicola... è deleterio...

Commenti   

 
# taumas 2012-10-25 18:52
Sulle canzoni non sono d'accordo, io sono estremamente nazionalista in questo senso, amo le versioni italiane delle canzoni disney anche quando stravolgono il testo completamente, ed è più facile seguire, imparare e canticchiare una canzone se la capisci; per questo sosterrò il doppiaggio fino alla fine dei tempi. L'Italiano è più melodico dell'Inglese, I.M.H.O.
 
 
# luskark 2012-11-25 19:57
L'italiano è sì più melodico dell'inglese ma se la canzone è molto buona da sentire in inglese e abbastanza penosa in italiano qualche problema si pone.

Anni fa quando doppiavano i lungometraggi era un problema minore, perchè ingaggiavano voci italiane più rispettabili. Magari alcune canzoni perdevano di senso ("whole new world" -> "il mondo è mio") ma almeno rimanevano piacevoli da ascoltare...

Poi sono un po' peggiorati...
 
 
# taumas 2012-12-04 18:17
Diciamo che hanno perso un pò la mano, soprattutto nei Disney-Pixar; Le canzoni di Entangled e la Principessa e il Ranocchio sono abbastanza buone.
 

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