Il 5°Clone



Shadowhunters - Città di ossa

  Regia: Harald Zwarf
  Cast: Lily Collins, Jamie Campbell Bower, Robert Sheehan
  Genere: Urban Fantasy, Azione, Avventura
  Tratto da un libro di: Cassandra Clare
  Produzione: Constantin Film Produktions, Sony Pictures Entertainment, Unique Features
  Data di uscita italiana: 28 agosto 2013
  Durata: 2,10 ore
  Nazione: Germania, USA

 

Dopo quattro anni di peripezie arriva finalmente al cinema Shadowhunters – La città di ossa, urban fantasy con cacciatori di demoni, vampiri e licantropi che si richiama un po' a Twilight e un po' a Harry Potter. Più al primo in realtà, nonostante il fatto che i dilemmi vengano drasticamente ridotti e l'azione vera ci sia e non sia niente male, con vampiri che ricordano ben più gli stravaccati festaioli dentuti di Blade e Underworld che gli sbrilluccicosi vegetariani. Rivolgendosi un po' a metà tra il pubblico del bel darkettone e tra il pubblico dell'azione splatteristica, riuscirà a conquistarne perlomeno uno?

 

 

Clary è una ragazza come tutte le altre che vive solo con la madre e gironzola per le strade col suo occhialuto amico Simon, curiosamente cotto di lei. Ogni tanto di giorno in giorno le accadono cose strane: ogni tanto le capita di scrivere uno strano simbolo dove le capita, vede quello strano simbolo dappertutto e quando lo vede in giro lo vede solo a lei. Le cose precipitano quando davanti ai suoi occhi (e solo ai suoi) viene compiuto un omicidio in mezzo a una discoteca affollata, vede l'assassino platinato in giro (e di nuovo lo vede solo lei) e passa una notte sonnambula a scrivere quello strano simbolo. Crisi di nervi sua, l'amico ha bisogno di nuove lenti o c'entra qualche strano potere?

 

Non preoccupatevi, la parte babbana dura assai poco. Entro dieci minuti di film sua madre è già stata rapita e c'è un cane demone dalla testa spaccata in due (cervello in bella mostra) che gira per i ruderi della sua casa! Per fortuna a salvarla, nonostante i suoi esperimenti alquanto suicidi riguardanti benzine e fornelli, arriva Jace, un biondo shadowhunter vestito un po' dark. L'assassino platinato di prima, ma non così assassino, visto che stava solo facendo un lavoro socialmente utile.

Il fatto che lei lo veda e il fatto che i demoni abbiano dato la caccia a sua madre implica che Clary sia in qualche modo legata al loro mondo: è infatti la figlia di una Shadowhunter.

Shadowhunter significa cacciatore di demoni, un ordine finanziato da tutte le religioni di comune accordo e che strinse patti di non aggressione coi nascosti (licantropi, vampiri e compagnia) perchè nessuno li ostacoli durante la caccia ai possessori abissali.

 

 

È belloccio ma è un assassino. Mi guarda, mi segue, che voglia uccidere anche me?

 

L'accademia degli Shadowhunters si trova a New York, in un edificio apparentemente abbandonato che, visto da chi può vederlo, ricorda tanto Hogwarts (l'infermeria è identica) ma con meno comparse. Gli studenti sono infatti tre e l'insegnante è uno solo. Il professore e preside è un vecchietto tranquillo, i compagni di classe di Jace sono due fratelli, Isabel ed Alec. Alec in particolare sembra assai poco felice dell'arrivo di Clary, che pensa sarà un peso morto e che distragga il bel coprotagonista.

 

Intanto l'intreccio si dipana: la madre di Clary faceva parte di un'organizzazione di cacciatori di demoni ribelli che poi tradì a sua volta, rubando il potentissimo artefatto Coppa Mortale al suo ormai ex-capo, Valentine, decidendo di vivere in incognito. Ora l'hanno presa ma lei ha bevuto qualcosa di strano e non sanno come trovare la coppa. Il segreto è probabilmente nascosto da qualche parte nella memoria della protagonista, memoria che la madre pare aver sigillato...

 

Sugli interventi di creature fantastiche, altri rapimenti e salvataggi, strane catacombe, il disvelamento del mistero e l'arrivo dell'antagonista con tanto di scontri in quantità si dipanerà il resto del film.

 

 L'ufficio di Silente! Ah, no... è quello del professor Starkweather...

 

Diversamente da quanto ci si potrebbe aspettare da un film simil-Twilight, il personaggio di Clary è tutt'altro che insopportabile. Merito forse dell'attrice Lily Collins (Biancaneve), alle cui sopracciglia ci si abitua entro breve, riesce a risultare assai più simpatico e credibile di Bella Swan, oltre ad attirare perlomeno il sostegno del pubblico. C'è da dire che lei sull'azione è e in breve da damsel in danger si trasformerà in combattente provetta. Di contro le esigenze di trama la vogliono di tanto in tanto un po' troppo poco reattiva a quello che le accade attorno.

Un po' meno buone le prestazioni degli Shadowhunters, un po' troppo impegnati ad esser cool per sbilanciarsi, ma neanche negative. Forse la colpa è anche del ruolo che il film impone visto che il ragazzo normale, Simon (Robert Sheehan, L'ultimo dei templari), ne esce già più credibile.

Da segnalare Lena Headey nel ruolo della madre della protagonista, già nota al pubblico di appassionati di fantasy per il ruolo di Cersei Lannister ne Il Trono di Spade, e, anche se la prova è buona, il suo ruolo è un po' troppo breve per valutare appieno.

 

I cacciatori di demoni in caccia

 

Il budget andò probabilmente in effetti speciali e gli effetti sono notevoli sia per gli incantesimi, lanciati dai personaggi tramite rune che si incidono sul corpo, sia per le creature. Portali, demoni e rigenerazioni, per quanto a volte abbiano un tratto leggermente splatteristico, sono ben fatte. Manchevole il film (il libro non posso dir se spieghi) nella spiegazione di come funzionino alcuni poteri difetti: perchè si debba passare in mezzo ai nemici bloccati invece di attaccarli approfittando delle loro condizioni resta un mistero, come resta un po' anomala l'idea di attaccare mostri di fuoco col fuoco...

Sospeso resta anche il motivo delle uniformi degli shadowhunters. Il film cerca di glissarci sopra con autoironia, ma se si può facilmente comprendere che, se non scherzandoci su, difficilmente si potrà dare una spiegazione a miti ben radicati quali le mutande indistruttibili di Hulk, altra cosa accade per un film che di certo non è ancora entrato nell'immaginario collettivo per poterselo permettere.

Peccato perchè le poche volte illustra le particolarità del mondo, da come ne accenna, non sembra fatto così male... notevole l'idea di Bach shadowhunter del tempo passato che strutturò così la sua musica scoprendo combinazioni di note che mandano in confusione i demoni. Per dirla in parole povere: se qualcuno accanto a voi scappa con scuse strane durante la sigla di Superquark siete in diritto di avere dei dubbi sulla sua umanità.

 L'azione comunque, per quanto non sempre concordi col pensiero dello spettatore, risulta godibile, ben presente, rapida e mai noiosa, anche se decisamente non innovativa.

 

Utile davvero fin dal primo libro, alla faccia di tutti gli altri protagonisti seriali!

 

Il resto del film (la parte senza spade e senza misteri) sembrerebbe strutturato su due triangoli amorosi, che però rimangono fortunatamente abbastanza sullo sfondo. Il primo riguarda Jace, Clare e Simon, reso tutt'altro che patetico dal fatto che una parte del rapporto è monodirezionale. Il secondo, di stampo omosessuale, viene a mala pena accennato e riguarda un personaggio abbastanza inutile, salvo due battute in tutto il film. Preludio di qualcosa per i film successivi?

Perchè in questo film sono assenti le spiegazioni e conclusioni. C'è un tradimento, che però viene risolto in un dialogo veloce che non riesce a spiegarne le motivazioni. C'è un umano alquanto importante che viene morso sul collo, pare avere i sensi migliori, ci si aspetterebbe che sfoggi qualche potere vampirico, ma per il resto non accade nulla di più. La coppa viene trovata e la missione principale viene perlopiù risolta, ma tante troppe cose restano completamente aperte.

Tagliate le spiegazioni per motivi di spazio o tutto rimandato al seguito?

 

La quadrilogia di libri è già fatta e finita e le riprese per il secondo dovevano cominciare a breve, anche se, secondo le ultime notizie, i bassi guadagni hanno fatto rimandare il tutto. Vi terremo aggiornati.

 

P.S: la città di ossa, per quanto ben fatta, appare per soli cinque minuti in tutto il film ed è tutt'altro che indispensabile ai fini della storia

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