Il 5°Clone



Animali fantastici e dove trovarli

Regia: David Yates
Cast: Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Colin Farrell
Genere: Fantasy, Avventura, Drammatico
Scritto da: Joanne Kathleen Rowling (e sperasi qualcun altro)
Produzione: New Line Cinema, MGM, Warner Bros, WingNut Films
Data di uscita italiana: 17 novembre 2016
Durata: 2,13 ore
Musiche: James Newton Howard
Nazione: UK, USA

 

 

Dopo otto film passati a Hogwarts per scoprire in lungo e in largo la giovane vita di Harry Potter è giunto il tempo di uscire dalle scuole e scoprire come vivono i maghi adulti. Il bestiario su cui ogni studente di Hogwarts ha studiato fu composto da Newt Scamander, un inglese che ha girato tutto il mondo magico per rintracciare creature curiose. Con una valigia più grande dentro che fuori, la sua passione per la scienza e il suo carattere particolare, possiamo dir che un Doctor Who fantasy è infine giunto al cinema.

 

 

Il mondo è grande e così stavolta un promettente studente già diplomato di Hogwarts si sposta negli Stati Uniti d’America. Ma chi si aspettava di scoprir la ricerca degli animali fantastici in terre selvagge sarà stupito nel vederlo muoversi nella New York degli anni ’20, a cavallo tra fine della prima guerra mondiale e la crisi del ’29, per ammirare i maghi del tempo con cappelli assai noti nel genere gangster. Il nuovo mondo consentirà di esplorare in modo diverso vecchie tematiche, unito ad una sottotrama di scontri politici capace di rischiar di soppiantare ciò che il film sembrerebbe voler proporre di primo acchito.

Il tutto in un’interessante rielaborazione di tutte le differenze tra maghinò, babbani, auror, goblin/folletti e quant’altro, ivi ripresi per parlare di razzismo statunitense senza mai scordarsi di qualche piccolo accenno alla caccia alle streghe ripresa in chiave moderna… Se infatti l’Inghilterra è il luogo in cui ogni hotel ha il suo fantasma personale qui ci troviamo dove ben notoriamente a Salem furono bruciate delle donne ben oltre i tempi massimi europei.

 

Al Goblinone

 

J. K. Rowling disse che mai più avrebbe scritto un libro su Harry Potter, ma l’affetto per il mondo creato, l’ancor giovane età e la non sopraggiunta stanchezza (non vi lavorò infatti fino all’esaurimento naturale delle energie costretta da un editor maligno) la portarono a cercar altre scorciatoie. Non per fame di soldi, sia chiaro, ma proprio per affetto nei confronti del suo lavoro. Non altri libri, promessa rispettata. Ma uno spettacolo teatrale sì, e magari un film pure. E visto che la storia alle spalle di questo contesto sembra molto interessante, tanto vale esplorarla, magari poco meno di un secolo prima. Nasce così, a partire da un piccolissimo libercolo che neanche si può considerare un effettivo testo scolastico (veramente è il manuale di base di un anno o più di scuola ad Hogwarts?), la storia della genesi dello stesso.

Eddie Redmayne era stato candidato concorrente dell’undicesimo dottore per poi perdere in favore di Matt Smith. Voci vogliono che Matt Smith fosse stato candidato al ruolo di Newt Scamander. Redmayne sfoga in questo ruolo tutto ciò che probabilmente avrebbe dato a quello che ha perduto, per un personaggio che si rifa moltissimo a Doctor Who, riprendendone anche parte dello stile nell’impostazione delle storie. Anche se forse proprio il fatto che Newt non sia il Dottore fino in fondo impedisce al film di arrivare ai livelli che ci si potrebbe da esso aspettare...

 

Il TARDIS portatile...

 

Gli animali fantastici mostrano un fantasy che, come accadeva ai precedenti Harry Potter, non ha nessun timore di presentarsi al pubblico in tutta la sua magnificenza, con creature immaginifiche spesso assai curiose, dai serpenti alati luccicanti dai curiosi poteri alle antilopi lovecraftiane con tentacoli da mind flayer.

Il tutto procede tra cameo e riferimenti verso una rivelazione finale un po’ stonata , e di cui si sarebbe potuti volentieri fare a meno, come a dimostrare che ogni certezza sul successo dell’operazione sia stata valutata secondo il rischio che il pubblico non reagisse nei modi sperati, impedendo la realizzazione dei cinque film auspicati.

Una volta però c'è anche l'imperatore che fulmina Luke Skywalker... Così il film si dimostra un po’ a metà tra i gusti anglosassoni e i gusti statunitensi, in cui il coraggio imposto dallo stile britannico talvolta non viene portato fino in fondo ma in cui nemmeno gli attesi happy ending vengono conseguiti appieno. In attesa di vedere quale delle due strade decideranno di intraprendere i prossimi.

You have no rights to post comments

Pannello Utente

Chi c'è online

Il GDR di Zargo!

Prossimi eventi

 

Ultimi file da scaricare

Creata sulla base delle liste by Darken&Erestor, ringrazio Necrid per avermi permesso di util...

Immagini dalla galleria