Il 5°Clone



Biancaneve e il cacciatore

Regia: Rupert Sanders
Cast: Kristen Stewart, Chris Hemsworth, Charlize Theron
Genere: Fantasy, Avventura, Azione, Drammatico
Produzione: Roth Film, Universal Pictures
Data di uscita italiana: luglio 2012
Durata: 2,07 ore
Nazione: USA

 

 

 

 

 

Seconda trasposizione dell'anno per la favola dei fratelli Grimm, stavolta in chiave dark fantasy. L'elemento magico si accentua, la regina diventa lancia incantesimi di alto livello e Biancaneve viene mostrata sulle locandine con spada in mano e armatura addosso.

È almeno il terzo anno di fila in cui l'estate si tinge di fantasy tetro: nel 2010 fu la volta di Solomon Kane mentre nel 2011 toccò a L'ultimo dei templari (di diverso stile invece fu Conan the Barbarian) ma i risultati furono alquanto deludenti in entrambi i casi. Come se la caverà Hollywood questa volta?

Peggio ancora.

 

Dai produttori di Alice in Wonderland... non promette molto bene...

 

Biancaneve è una bella bambina, forte come una rosa nella neve, con la pelle bianca come la stessa neve, le labbra rosse come il sangue (l'ordine originale era forse un po' diverso ma fa lo stesso). Per ironia della sorte colei che partorì la bianca neve muore di freddo durante l'inverno e una strampalesca armata di magiche armature di pseudovetro approfitta del lutto del re per attaccare il regno. Loro finta prigioniera (e vera signora) è in realtà una perfida strega, che il re si sposa il giorno stesso solo per venire ammazzato da lei medesima la prima notte di nozze. La stregaccia apre le porte a un esercito di invasori (guidato da suo fratello) e in fretta conquista il regno. La regina è praticamente immortale, purchè continui a succhiare età alle giovani fanciulle (e fanciulli) raggrinzendoli. Un trucco per mantenere i propri poteri un po' più a lungo ci sarebbe: basterebbe papparsi la più bella del reame (che per motivi imprecisati fu lasciata in vita prigioniera) per ottenere l'eterna giovinezza. Con le dovute accortezze, visto che la più bella è anche l'unica in grado di dar la morte alla streghetta...

Fuggi Biancaneve, fuggi dalla torre di guardia che nessuno custodisce, arriva fino alla piazza del castello completamente indisturbata e gettati nelle fogne per finire nella spiaggia più vicina, fatti aiutare dagli amici animaletti, sali sul cavallo bianco mandato lì da madre natura, passa per non farti scoprire per il centro del villaggio e perdi l'equino in mezzo alla melma con citazione e rimando alla Storia Infinita!

 

La neve che diede il nome a Biancaneve e che le uccise la madre... tutto torna...

 

La Regina perde le staffe (e non la si può compatire, al confronto le sorveglianze a 007 prigioniero erano impenetrabili), Biancaneve è finita nella Foresta Oscura: rischia di schiattare senza che la sua essenza venga risucchiata e così addio bellezza per sempre!

Serve un cacciatore che la trovi! Ed ecco che attraverso un subdolo tranello babbione il cacciatore viene convinto a dar la caccia alla fanciulla. Non preoccupatevi: il fratello della regina è un povero babbeo e alla prima occasione svela il trucco ("ti abbiam fregato, gnegnegne") col solo risultato di aver aumentato i suoi nemici e di aver fatto fuggire Biancaneve.

Così si svolge il film: attraverso inseguimenti improbabili la cui logica è portata al limite dell'assurdo, e personaggi (nani inclusi) che si uniscono al gruppo per motivi poco motivanti e passando per foreste incantate in cui, in pieno fuga, si accendono i fuochi e si canta fino a tarda notte solo per farsi scoprire meglio dagli inseguitori.

Il tutto per arrivare al castello dei buoni dove, con uno dei discorsi bellici più brutti mai sentiti, Biancaneve riesce a convincere tutti a prendere le armi e a combattere contro la malvagità della regina.

 

Ma Biancaneve in armatura? L'abbiamo vista in tutti i trailer, sulle locandine, doveva essere la grande novità!

Mi dispiace dovervelo dire ma la battaglia finale dura sì e no dieci minuti di film. Un po' come in Breaking Down (Twilight 3), quando nei trailer di due minuti c'erano solo scene d'azione e poi si scopriva che quei due minuti erano tutta (ma proprio tutta) l'azione presente nel film. Curiosa coincidenza, non trovate?

Dieci minuti in cui si fa passare un'unità di nani attraverso la stessa identica fogna da cui è fuggita Biancaneve (metterci una guardia? ma siamo impazziti?) e fargli aprire il cancello.

Vorrei far notare come al regista di questo film piacciano le cariche di cavalleria ma non piacciano per niente gli scontri a cavallo. Nello scontro iniziale come nella battaglia finale vediamo un'armata a cavallo arrivare fino alle linee nemiche per poi smontare (fuori scena) e far scappare i cavalli chissà dove, visto che, non appena arrivati in mischia combattono tutti a piedi!

Per il resto un po' di spadate e protagonista femminile che vince con l'unico truccone che le abbiano mai insegnato. Dopo tutto con dieci anni in una torre è già tanto che tenga in mano una spada...

Se ve lo state chiedendo, combatte molto di più la Biancaneve del film di Tarsem Singh!

 

"Preparatevi a smontare!"

 

Se la battaglia dura dieci minuti, il resto del film che cos'è? Una noia.

Un continuo alternarsi di due discorsi (sempre loro e sempre uguali):

- la regina che deve ripetere fino all'esaurimento nervoso (suo e degli spettatori) quanto sia importante per lei ricevere succhiare via la vita da Biancaneve e quanto sia importante per lei essere bella per sempre (con un paio di scene di invecchiamento ultrarapido ma totalmente prive della spassosa ironia che le connotava in Stardust)

- tutti quanti che devono ripetere fino alla nausea quanto Biancaneve sia prescelta, quanto bella tornerà la terra se Biancaneve diventerà regina, quanto Bella sia Biancaneve, quanto sia importante, quanto sia prescelta (di nuovo!), quanto sia bene sacrificarsi per lei... a questo scopo c'è addirittura un nano monobattuta, e tra tutti e sette è quello che parla di più!

Sono riuscito a provare le stesse sensazioni che provo guardando Twilight, ma con una differenza fondamentale: se so benissimo che Twilight è fatto per ragazzine emodepresse e non per un appassionato fantasysta come me (e i cloni che presumo leggeranno questa recensione), questo film è un dark fantasy e fa di tutto per provare ad esserlo... 

 

Allora mi viene da pensare: non sarà fatto per me. Hanno provato a fare un dark fantasy ma non volevano effettivamente puntare agli appassionati di dark fantasy... La presenza di Kristen Stewart come protagonista fa pensare ad un tentativo di attrarre tutt'altro pubblico, il pubblico di Twilight. Ed effettivamente la storia d'amore si snoda in un triangolo amoroso tra l'amico d'infanzia (principe/licantropo) e il bellone spuntato dal nulla per cui c'è amore a prima vista (cacciatore/vampiro), solo che il tutto non viene sviluppato affatto. Giusto due litigi prefatti, due strette di mano e un fuggevole bacio nascosto in onore della tradizione.

 

Jacob! Ah, no... è il principe...

 

Sarà valida la costruzione dei personaggi principali, allora?

Proviamo con Biancaneve. Tutti la riconoscono a prima vista nonostante nella sua ultima apparizione pubblica fosse alta la metà, è l'eletta, la prescelta, la sacra donna, la purezza incarnata, la dea in terra e tutte queste belle espressioni che non si concretizzano mai. Un po' come se alla fine di Matrix un Neo sanguinante e malmenato avesse battuto l'agente Smith con una pistolettata alla schiena e tutti avessero esultato felici per aver avuto la dimostrazione della sua el(in)ettitudine.

Dovrebbe essere bellissima (lo dicono tutti!) ma è molto più bella la strega.

Dovrebbe essere un simbolo di fierezza e di nobiltà: lo dicono tutti  solo che il suo personaggio è a tal punto schiacciato e insulso che i dolci rimproveri della Biancaneve Disney alle mani sporche dei nani davano impressioni assai migliori di fierezza e di orgoglio.

A meno che l'impressione di nobiltà non sia l'unica espressione che il disastro completo di attrice Kristen Stewart riesce a sfoggiare: uno sguardo strafottente che fa venire solo voglia di prenderla a schiaffi. Se per nobiltà intendiamo il nobilotto protagonista che sfrutta il popolo o la nobilotta vanitosa che incita il popolo a ribellarsi contro di lei direi che ci siamo.

Persino i troll fuggono davanti a una faccia simile...

 

Due espressioni. Coi capelli sulla faccia e senza capelli sulla faccia.

 

Il cacciatore invece sembra quasi il terzo incommodo nella fiaba. L'unico momento in cui è veramente importante lo ruba ad un altro personaggio. Per il resto il suo ruolo per poco non si riduce ai soldati di cui nessuno si ricorda il nome in Scontro tra titani. Combattere un po' con la spada.

Dovrebbe essere quello un po' più cinico sulla predestinazione, ma l'unica cosa che sa dire è che la ragazza è un po' un peso per lui. A parte lanciarsi in un monologo sulla moglie utile solo a mangiare minuti: ci dicesse almeno com'è morta proveremmo un po' di antipatia in più nei confronti della regina. Se solo il regista ce lo mostrasse con una scena... ma niente...

 

L'antagonista invece?

La regina Ravenna. Sorvoliamo sull'antipatia nei confronti delle città romagnole (chiamarla Grimilde come da tradizione era così difficile) e passiamo ad analizzare il personaggio.

Interpretata da un'attrice coi controfiocchi e dotata di poteri molto ben resi potrebbe essere un'ottima antagonista. Se non fosse per i continui sbalzi d'uomore e per i costanti attacchi isterici che rovinano completamente il personaggio, togliendole ogni possibile credibilità.

È lo stesso identico problema che rovinava tutte le capacità recitative di Helena Bonham Carter quando ha fatto la regina di cuori... Curioso, vero?

 

Due note di passaggio. I nani recitano bene, il principe ha un ruolo troppo inutile per poterne dare un giudizio.

Per fortuna da bambini parlano poco perchè il doppiaggio in quei punti è da strapparsi i timpani.

 

"Grnnnnfff!! Voglio Biancaneve! La voglio subito! Subito! Subito! Subito!"

 

Cosa si salva del film? Gli effetti speciali.

Dalle scomposizioni magiche in animali agli splendidi animali del santuario fino agli sciami di insetti utili a rendere veramente oscura la foresta oscura.

Unico aspetto che merita i pieni voti ma anche momento di maggior tristezza per lo spettatore: come hanno fatto a compiere un simile disastro con effetti speciali di questo livello? In mano ad una storia mezza spanna più in su basterebbe lo spettacolo che essi offrono per consentire allo spettatore di avere perlomeno un motivo di tenere aperti gli occhi.

Eccezion fatta per i folletti che invece sembrano dei Gollum in miniatura, ma ancora più inquietanti nel loro tentativo di risultare graziosi...

Ottimi risultano in questo senso anche i costumi, le armature (anche se stranamente Biancaneve porta sullo scudo l'albero bianco di Gondor...) e le ambientazioni.

 

My little Gollum, my little Gollum...

 

Un film capace di sprecare magistralmente tutto ciò che ha di buono (sia come cast, Biancaneve esclusa, sia come effetti speciali) per risultare una noia terribile.

Le mie congratulazioni quindi vanno a chi organizzò i trailer, eccelsi quanto il film è pessimo. Il risultato sarà quello di Scontro tra titani: tutti l'avranno visto e così tutti potranno dirsi quanto poco gli sia piaciuto. Un ottimo argomento di conversazione :D

Pare anche che ne vogliano fare un sequel...

Commenti   

 
# Red_Dragon 2014-12-26 19:01
Infine lo vidi. Non mi è dispiaciuto. Ci sono alcuni errori ma la storia regge. Lasciando perdere la fanciulla che non ha mai impugnato un'arma che alla fine combatte correndo con l'armatura (che è un errore ma è anche il topos di ogni fantasy fiabesco), gli errori più eclatanti riguardano la battaglia verso il castello, alcune inquadrature sbagliate (inquadrano la sella del cavallo cavalcato a pelo) ed un errore che ho notato a posteriori: quando biancaneve fugge nelle fogne, queste danno a picco sulla scogliera (giustamente altrimenti l'avrebbero agguantata subito), tuttavia i nani riescono ad entrare...

Ciò detto il film è godibile, esiste di meglio ma l'ho trovato più godibile di quanto mi aspettassi.
Scena che vale tutto il film: quella della mela (con tanto di preludio)!

Ciao :)
 

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