Il 5°Clone



Rat-Man: Il Grande Magazzi

Titolo: Rat-Man: Il Grande Magazzi
 Autore: Leo Ortolani
 Pubblicazione italiana: Panini Comics
 Numeri pubblicati: 3 (Rat-Man Collection 88-90)
 Prezzo: 2,50 euro l'uno

 

 

 

 

Il grande Magazzi è una parodia combinata di Harry Potter e Twilight apparsa sui volumi bimestrali regolari di Rat-Man Collection dal numero 88 al numero 90. Sarà forse l'ultima parodia presente sui volumi di Rat-Man prima di dirigerci verso il finale (sempre che i volumi siano 100 e sempre che gli ultimi dieci siano tutti di trama principale). Da buona tradizione tolkieniana in quanto fantasy si suddivide in tre parti: il principe mezzo-rospo, la donna filosofale e la camera delle sorprese.

Il Principe Mezzo-Rospo prende in esame il solo Harry Potter, trasformando Hogwarts da scuola di incantesimi in scuola di trucchi di magia (pescare una carta, estrarre un coniglio dal cappello e segare la donna in due), attraverso un sistema già usato e collaudato ne Il Signore dei Ratti...
Ritroviamo dunque Rat-Man nei panni di Harry Potter (Oler Magazzi), Brakko nei panni di Ron Weasley (Nome Cognome, per gli amici Soprannome) e Cinzia nei panni di Hermione Granger (Edoardo Bastondoro)
Questa prima parte del Grande Magazzi è perlopiù simpatica, con qualche trovata molto interessante (la magia bianca e la magia nera), ma niente di eccezionale, visto l'ampio riutilizzo del canovaccio di vecchie gag.
Le pagine finali riaprono la storia. Per cercare di far colpo sul professor Riccadonna e venire finalmente promossi al titolo di maghi i “tre imbecilli” vanno a cercare qualcosa di eccezionale nelle segrete e per errore (ma neanche tanto) risvegliano il terribile signore delle tenebre, Valdifass. C'è un solo modo per fermarlo: l'unica cosa che possa sconfiggerlo è una donna. La scuola è solamente maschile (vero, Bastondoro?) indi bisognerà andare a cercarla nel mondo esterno. Oler, Nome, Bastondoro: il compito spetta a voi...
Quindi, nonostante il primo capitolo non sia stato all'altezza delle aspettative, si attende il secondo per vedere gli sviluppi... senza fretta.

 


La Donna Filosofale narra dunque di come Oler e i suoi amici vadano “nel mondo di Twilight” a cercare l'arma per sconfiggere Valdifass: Jannifer Bellanatroccola o, più semplicemente Troccola. Il secondo capitolo è una narrazione delle vicende di Twilight dal punto di vista del vampiro: piuttosto che solidalizzare con Bella Swan, osserviamo quali connotati possa prendere la stessa vicenda capovolgendo la prospettiva. Così la protagonista amata dalle bimbe(minkie) possa rivelarsi per quel che è veramente: una gran troccola.
Il che presenta due problemi:
1 - lo humour si fa più tetro, visto che Ortolani risulta fin troppo bravo nel dare vita tra le sue pagine alla "tetraggine" che influenza il clima generale di Twilight, ostacolando le risate che le sue battute potrebbero suscitare... brava Bella! Riesci a render deprimente persino Rat-Man!
2 - credo che chiunque tra gli spettatori maschili di Twilight avesse fatto un due più due e avesse pensato le stesse identiche cose di Bella, lasciandoci quindi con un dubbio: serviva questa parodia per farcene render conto? Oppure lo scopo era per l'appunto spiegarla al pubblico maschile evitandogli altre descrizioni e cinema?
Le uniche scene atte a risollevare il morale della storia sono quelle che proseguono la trama principale sull'altro fronte: Valdifass che raduna il suo esercito del male e si dirige verso la scuola. Qui le gag son simpatiche (dalle telefonate all'autobus) e le risate non mancano, ma sono poche pagine rispetto a tutto il resto...

La Camera delle Sorprese riserva un inaspettato buon finale. Ortolani riesce a sorprendere riuscendo a superare il difetto principale della sua serie regolare. Rat-Man è la parodia dei fumetti supereroistici americani ma, come molte parodie, non riesce a fuoriuscire dal canone di ciò che parodizza. Ortolani è un grande appassionato di supereroistica, così tanto che, quando arriva il momento di organizzare i finali importanti (la lotta contro Jan Valker, per fare un esempio), cade nei molteplici clichè del genere. La cosa non dispiace al pubblico durante la lettura ma, ripensandoci successivamente, resta la delusione per non aver trovato un qualcosa che sia riuscito ad essere parodistico fino in fondo.
Ortolani è un appassionato di Fantasy, ma forse non al livello della sua passione per i supereroi: può essere un vantaggio. Perchè stavolta il modo in cui lo scontro finale si svolge è a mio parere geniale. Lascio a voi la scoperta.
A lato segnalo un paio di simpatiche parodie sempre sul genere più-o-meno-fantasy, tratte da altri fenomeni cinematografici con ottimi incassi ma pessima qualità (Scontro tra titani in particolare)

Tirando le somme il Grande Magazzi è una trilogia altalenante. Parte simpatica (ma meno di quanto ci si sarebbe potuti aspettare), prosegue in discesa (pur fornendo un'ottima descrizione del fenomeno Twilight) e si risolleva con un gran finale.
Cosa a cui potremmo essere già abituati, visto che il precedente Avarat era abbastanza penoso nella prima metà e molto divertente nella seconda...


Le informazioni scritte si riferiscono alla versione uscita su serie regolare. Se, come già accadde con 299+1 si decidesse di riservarle una ristampa in volumi appositi, aggiornerò la recensione.

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