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Drak'kast - Storie di draghi

Titolo: Drak’Kast: Storie di draghi
Genere: Poema epico fantasy
Editore: Edizioni della Sera
Autore: Fabrizio Corselli
Anno: 2011
Formato: 220 pagine
Prezzo: 12,00 euro

Ci sono storie in cui non conta lo svolgersi degli eventi in sè. Dopo tutto le possibilità di combinazione di una trama non sono infinite. Cosa contraddistingue allora un capolavoro da un libro di poco conto? La capacità di raccontare… Una diversa mano dietro la penna cambia tutto, ed è quello che accade con Drak’kast, storie di draghi.

La vicenda raccontata non è nulla di innovativo, un cacciatore di draghi compie il suo viaggio fino alla preda, affrontando vari pericoli lungo strada e partecipando ad un concilio di bardi. Di eventi sulla scena se ne susseguono pochi, in realtà, per un “romanzo” di circa tremila versi (neanche mezzo canto dell’Odissea, per intenderci), di cui molti sono spesi ad elogiare le capacità dei protagonisti, eppure il tutto scorre sulle pagine con una rapidità che definirei coinvolgente. Così coinvolgente, si potrebbe dire, che viene passato molto più tempo ad esaltare i personaggi, che a vederli compiere qualcosa di veramente eccezionale, e le effettive scene d’azione sono talmente rapide che talvolta risultano quasi difficili da seguire. Inoltre per il futuro sarebbero auspicabili delle pause di lettura per consentire di spezzare l’opera in capitoli, onde favorirne la leggibilità.

Sullo stile bisogna congratularsi perlomeno per la scelta: in un panorama ,come quello del fantasy italiano, troppo spesso accusato di ripetitività e di schemi fin troppo predefiniti l’idea di comporre un poema in versi è senz’altro da apprezzare. C’è, però, da dire che il rischio forse non viene corso fino in fondo, dal momento che l’autore stesso ammette di aver utilizzato uno stile semplice per adattare il tutto ad un maggior numero di lettori. Un percorso a metà, diciamo, una via di mezzo per accontentare tutti che però corre il rischio di non mettere d’accordo nessuno e di cui sarebbe stato interessante vedere il risultato completo. Tuttavia, la scelta risulta abilmente giustificata attraverso un’interessante spiegazione di natura stilistica sulla storia della letteratura dell’ambientazione contenuta nell’ultimo glossario alla fine del libro. Drak’kast di per sè non è un racconto a sè ma persino nel suo mondo è un poema, e come tale viene raccontato, davanti a un fuoco serale da una ninfa ai suoi compagni d’arme, dopo poche ma sfavillanti pagine di prosa.

Seguono due glossari, il primo dedicato alla metrica del mondo in cui viene raccontata la vicenda, ed il secondo dedicato a note generali sull’ambientazione, di per sé abbastanza interessante da poter meritare ulteriori approfondimenti. Un mondo che comunque sembra trarre ampia ispirazione dai giochi di ruolo sia nelle creature utilizzate sia nella scelta delle “classi” dei personaggi, ben suddivisi tra bardi e ranger. Termini su cui, se l’intento è quello di rivolgersi ad un pubblico più ampio, ogni tanto sarebbe bene fare chiarezza, perchè se sulle capacità del bardo sono spese molte pagine ben meno materiale viene fornito per far comprendere che quando si parla di ranger gli uomini col cappello da cowboy che combattono a calci rotanti c’entrano poco.

In definitiva un’opera interessante, certamente superiore alle opere di quattordicenni fin troppi gonfiati dalla critica, da parte di un autore di cui potrebbe essere molto interessante seguire gli eventuali sviluppi…

Purtroppo la copia elettronica messaci a disposizione è priva delle illustrazioni di Ciruelo Cabral che dovrebbero impreziosire l’edizione cartacea, a proposito delle quali quindi non mi è possibile esprimere un parere.

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