Il 5°Clone



DRACONOMICON – Il libro dei Draghi


Dungeons & Dragons

DRACONOMICON – Il libro dei Draghi

Recensione di Wilhelm

Revisione e layout di Nadir Sharpblade


In un gioco chiamato Dungeons & Dragons poteva mancare un manuale dedicato alle creature che rappresentano la sfida per eccellenza per un avventuriero?
Naturalmente no, ed ecco allora il Draconomicon, il Libro dei Draghi, un volume che fornisce tutte le informazioni che si possono desiderare riguardo a queste maestose creature, oltre a numerosi consigli per Dungeon Master e giocatori che volessero utilizzare dei draghi nelle proprie avventure.

Vorrei innanzitutto precisare che questa recensione si riferisce alla versione inglese del manuale e pertanto i titoli dei paragrafi, nomi delle Classi di Prestigio (CdP), oggetti magici, ecc… saranno tradotti in italiano senza tener conto della traduzione ufficiale della 25th ed. (il termine di origine in inglese sarà comunque sempre indicato, tra parentesi).

Cominciamo con il dare uno sguardo generale al volume. Come consueto, il manuale è caratterizzato dalla classica copertina rigida, indispensabile per un libro che, si prevede, sarà letto e riletto moltissime volte.
L’immagine sulla copertina, raffigurante una felice famigliola di draghi rossi, dissipa anche gli ultimi dubbi su quale sarà l’argomento principale del manuale. Le illustrazioni presenti all’interno del volume mostrano spesso lo stesso tema, presentato in numerose immagini a colori o tramite schizzi a china, opera di diversi artisti, tra cui i bravissimi Todd Lockwood e Sam Wood.

Il Draconomicon è costituito da un totale di 288 pagine, suddivise in 5 grandi capitoli (Tutto sui Draghi (All about Dragons), Guida del DM ai Draghi (A DM’s Guide to Dragons), Punto di vista del Giocatore (The Player’s Perspective), Nuovi Mostri (New Monsters), Esempi di Draghi (Sample Dragons)), di circa 50 pagine l’uno e 2 appendici finali (Il Tesoro del Drago (The Dragon’s Hoard), Indice dei Draghi (Index of Dragons)). Ma andiamo con ordine e analizziamo i singoli capitoli.


Capitolo 1: Tutto sui draghi

Il titolo è veramente fedele al suo contenuto: questo capitolo contiene infatti tutte le informazioni che si possono desiderare riguardo ai draghi.
Si descrive l’anatomia, la dieta e soprattutto il ciclo vitale, in merito al quale viene presentata un’accurata descrizione di tutte le fasi della vita di un drago, dalla nascita come piccolo cucciolo fino alla morte, come grande dragone.

Inoltre vengono descritti minuziosamente le percezioni sensoriali di un drago e le sue abilità, in combattimento e non. Si disquisisce della società dei draghi e dell’interazione tra i diversi individui entrando nel merito del motivo per cui i draghi siano usi ammassare ingenti tesori.

Infine viene presentata una breve descrizione di tutte le divinità componenti il pantheon draconico unitamente ad un breve vocabolario delle più comuni parole nella lingua dei draghi.

Nella seconda parte del capitolo viene fatta una breve descrizione dei draghi, specie per specie. In queste pagine si alternano bellissimi disegni monocromatici, circondati da annotazioni come se si trattasse degli appunti di qualche studioso desideroso di mettere per iscritto le proprie osservazioni a riguardo.



Capitolo 2: Guida del DM ai draghi

Il secondo capitolo contiene numerosi consigli per un DM che volesse usare un drago in una delle sue avventure; ad esempio vengono presentate idee circa il ruolo che il drago potrebbe rivestire all’interno dell’avventura (un semplice mostro oppure la mente dietro una situazione più complessa) o le possibili strategie di attacco del nobile rettile, dal combattimento in volo all’uso del famoso soffio.
Vengono inoltre proposti nuovi talenti, numerosi incantesimi e oggetti magici pensati appositamente per i draghi. Tra questi ultimi degna di nota è l’armatura draconica dell’invincibilità (dragonarmor of invincibility), una mezza armatura +5 studiata per adattarsi al corpo di un drago e che, oltre al bonus di armatura, fornisce a chi la indossa, grazie ad una serie di spuntoni e barbigli, un bonus all’attacco, oppure i sigilli della tana (lair wards), simboli mistici da porsi all’interno di una tana in grado di creare uno speciale effetto di protezione. In più vengono introdotte molte nuove classi di prestigio per draghi, tra le quali spiccano il compassionevole Sacro Guardiano di Bahamut (Sacred warder of Bahamut), dedito a proteggere i più deboli dalla furia dei draghi malvagi, o il cruento Sacrilego Uccisore di Tiamat (Unholy Ravager of Tiamat), la cui unica ambizione è di portare morte e distruzione per ottenere in cambio maggior potere dalla sua malvagia divinità.

A mio avviso queste Classi di Prestigio, benché ben progettate e sviluppate, sono un po’ squilibrate nel contesto globale di D&D. L’avanzamento in una di queste classi conferirebbe infatti grandissimi poteri ad un drago, molto maggiori di quanti potrebbe guadagnarne in una normale classe di personaggio, senza contare il fatto che non sono adeguatamente rispecchiati nel relativo Grado di Sfida (GS). Ad esempio, già al 4° livello un Drago Asceta (Dragon Ascendant), un drago che cerca di elevarsi al di sopra delle limitazioni dell’esistenza materiale, può essere ferito soltanto da armi epiche, al 6° livello diventa immune ad attacchi che causano risucchio di energia o di livello, mentre all’11° livello guadagna una resistenza agli incantesimi pari a 33, difficilmente superabile da incantatori non epici. Si rischia così di avere draghi troppo potenti, che potrebbero rappresentare una seria minaccia anche per avventurieri di adeguato livello (comparato al GS).


Capitolo 3: Punto di vista del giocatore

Il capitolo 3 propone il rapporto con i draghi dal punto di vista del giocatore. Innanzitutto vengono forniti alcuni semplici consigli per chi si trovasse a dover affrontare un drago, come raccogliere più informazioni possibili su di esso o cercare di portare il combattimento in uno spazio chiuso, dove il drago non riuscirebbe a sfruttare appieno la sua capacità di movimento.

Anche in questo caso vengono proposti una serie di nuovi talenti, incantesimi e oggetti magici utili, questa volta, a personaggi che si troveranno spesso ad incrociare dei draghi durante le loro avventure. Tra i talenti più interessanti troviamo Difesa del Cacciatore di Draghi (Dragon Hunter Defense) che permette di eludere il soffio dei draghi (come l’omonimo beneficio di classe del ladro, ma applicabile solo a detta circostanza), Schivata Astuta (Cunning Sidestep) che fornisce un bonus di circostanza per resistere ad essere spinti o buttati a terra da nemici di taglia maggiore della propria o, per un mago, la possibilità di scegliere un Famiglio Drago (Dragon Familiar).
Le nuove Classi di Prestigio sono più equilibrate di quelle per i draghi, anche se forse un po’ troppo mirate, realmente utili solo in campagne dove l’incontro con un drago sia all’ordine del giorno.

Tra di esse è possibile citare classi che mirano alla fama derivante dall’uccisione di draghi o a mettere alla prova la propria abilità in tal senso, come i solitari Uccisori di Draghi (DragonSlayer) o i più subdoli Cacciatori di Draghi (DragonStalker), i Predoni di Tesori (Hoardstealer), specializzati nel razziare i tesori dei draghi oppure, infine, gli Accoliti dei Draghi (Dracolyte), che hanno deciso di servire le divinità del pantheon draconico.

Tra di esse, per esempio, la figura del Predone di Tesori può rappresentare una caratteristica classe di prestigio per un ladro. Fin dai primi livelli infatti guadagna abilità come Scurovisione, Senso delle Trappole e Cercare Tesori (Tresure Dowsing), la capacità, concentrandosi, di capire la posizione di grandi quantità di metalli preziosi.

Una volta al giorno è inoltre in grado di trasformare qualunque contenitore in una borsa conservante in grado di contenere fino a 45 kg di peso per ogni livello.

L’Uccisore di Draghi è, invece, probabilmente, la più forte tra le classi di prestigio proposte. Fin dal primo livello egli guadagna Immunità alla Paura, mentre al 10° livello, oltre al alcune abilità specifiche per combattere i draghi come Critico Migliorato con qualunque arma usata contro di essi, arriva ad avere resistenza 10 a freddo, fuoco, sonico ed elettricità e riduzione del danno 3 contro qualunque nemico.
La parte conclusiva di questo capitolo fornisce infine alcuni consigli per utilizzare un drago all’interno di un gruppo di personaggi o come personaggio giocante.


Capitolo 4: Nuovi mostri

Il quarto capitolo propone una serie di nuovi mostri: schive creature del bene come i Draghi Fatati (Faerie Dragon) o spaventosi draghi come i Dracolich (Dracolich), draghi malvagi morti dopo aver ingerito uno speciale veleno e divenuti lich. Trasformandosi in Dracolich un drago diventa un potente essere non morto e guadagna diversi bonus, come un +2 alla classe armatura, immunità ad effetti come freddo, veleno o elettricità, la possibilità di controllare i non morti tre volte al giorno e di paralizzare i nemici colpiti.

Oltre ai numerosi draghi e wyrm nativi del Piano Materiale vengono proposti alcuni Draghi Planari, potenti creature originarie dei Piani esterni ma considerate draghi a tutti gli effetti. Essi possono essere neutrali come i Draghi Eterei (Ethereal Dragon), che trascorrono la maggior parte del tempo fluttuando nel Piano Etereo ed osservando il Piano Materiale in cerca di oggetti di valore con cui arricchire il proprio tesoro, legali buoni come i Draghi Radiosi (Radiant Dragon) fermamente dediti a combattere il male, oppure malvagi come i subdoli Draghi Ombra (Shadow Dragon) legati al Piano delle Ombre.


Capitolo 5: Esempi di draghi

Il quinto capitolo è l’ultimo e il più lungo del manuale e presenta tantissimi esempi di draghi, completi di una breve storia e di tutte le statistiche, proponendo un drago di ogni tipo per ogni classe di età.

Se siete rimasti come me un po' delusi dalle illustrazioni a colori dei vari draghi nel primo capitolo sarete probabilmente ripagati dai disegni presenti in questo capitolo conclusivo. Per ogni tipo di drago è infatti presente una scheda che illustra le sue dimensioni al confronto con un essere umano nelle varie età e un'altra che descrive la struttura di una tipica tana.


Appendice 1: Tesoro del drago

La prima delle due appendici del manuale fornisce una serie di simpatici e utili consigli su come costruire un tesoro originale per un drago, non ricadendo nel banale “tre oggetti d’arte del valore di 500 monete d’oro l’uno”.

Vengono inoltre proposti diversi esempi di tesori, uno per ogni possibile GS del drago proprietario.



Appendice 2: Indice dei draghi

La seconda appendice infine è semplicemente un indice di tutti i tipi di draghi descritti nei vari manuali di Dungeons & Dragons, con indicato il manuale dove sono trattati e il grado sfida nelle diverse categorie di età.


Conclusioni

In conclusione, credo che questo libro, disponibile in inglese a 39.95 $, e da poco uscito anche in italiano al prezzo di 32.95 €, non sia un manuale indispensabile per giocare a Dungeons & Dragons e un Dungeon Master che progetti una avventura per un gruppo standard probabilmente non ne userebbe appieno il potenziale (apprezzabile completamente solo da personaggi di alto livello, se non epico).

Il Draconomicon rappresenta invece un'interessante supplemento per chi volesse utilizzare draghi nelle proprie avventure di alto livello o volesse conoscere meglio queste creature per un approfondimento personale, e certamente per chi volesse avere una collezione davvero completa di manuali per D&D.

 

You have no rights to post comments

Pannello Utente

Chi c'è online

    Il GDR di Zargo!

    Prossimi eventi

     

    Ultimi file da scaricare

    Creata sulla base delle liste by Darken&Erestor, ringrazio Necrid per avermi permesso di util...

    Immagini dalla galleria