Il 5°Clone



ROOMS & ENCOUNTERS - Gormoth the Ever-Hungry

THE DUNGEON UNDER THE MOUNTAIN

ROOMS & ENCOUNTERS

Gormoth the Ever-Hungry


Recensione di Cristiano "Raghnar" Funari
Revisione di Davide "Nadir Sharpblade" Manganaro



Immagine

Terza uscita della serie Room & Encounters, Gormoth the Ever-Hungry ci guida alla scoperta di una delle stanze del mastodontico “Dungeon under the Mountain”, intricatissimo sotterraneo presentato in alcuni manuali editi dalla stessa casa editrice, la 0one Games.
Questo accessorio viene distribuito in formato pdf e in lingua inglese e, per un corretta visualizzazione, necessita di Adobe Acrobat Reader verisone 6 o superiore.

Il manuale si presenta con un aspetto decisamente “retrò”: l’impaginazione e i colori ricordano molto i manuali delle vecchie edizioni di Dungeons & Dragons e, in 14 pagine, ci descrive la tana di Gormoth, un’idra, e la tribù di coboldi che vive nei pressi.

Tale tribù, in particolare, sia per deferenza verso la temibile creatura che per non correre inutili rischi è obbligata a sacrificare un certo numero di vittime, ogni mese, per placarne la fame.
Ogni trenta giorni, quindi, il locale sciamano indica un certo numero di coboldi come “Custodi di Gormoth” (“Caretakers of Gormoth”) e li incarica di trovare le vittime necessarie al sostentamento della creatura o, qualora non in grado di assolvere tale compito, di essere sacrificati essi stessi alla vorace creatura.
Inutile dire che ai personaggi spetterà lo spiacevole ruolo di vittime sacrificali a meno di non essere in grado di sfruttare la malcelata avversione verso questa situazione, che serpeggia nella tribù (“Custodi” in primis), per farsi aiutare dagli stessi coboldi nel confronto con l’idra.

Come d’uso, in questa linea di prodotti della 0one Games, troviamo il pulsante “Rule the Dungeon” ed una mappa personalizzabile.

Il primo pulsante “Rule the Dungeon” che incontriamo “sfogliando” il manuale è posto immediatamente prima dell’inizio della descrizione della stanza ove risiede Gormoth e permette, “cliccandoci” sopra, di scegliere tre diversi livelli di difficoltà (alto, medio e basso), che andranno ad influire automaticamente sul testo di tutta l’avventura.
Selezionando un determinato livello, infatti, i mostri, le trappole e i tesori saranno automaticamente adattati a tale difficoltà.

Oltre al pulsante iniziale, inoltre, se ne trovano altri, sparsi per tutto il supplemento, all’inizio dei vari paragrafi, aventi la stessa funzione del primo, ma che vanno a modificare le statistiche di gioco relative solo a quella determinata sezione.
Per esempio, per rendere più agevole la vita ad un gruppo di personaggi sprovvisti del classico ladro, senza modificare la difficoltà relativa al resto dell’avventura, basterà impostare, sul pulsante che precede il paragrafo in cui vengono descritte le trappole, un livello di difficoltà basso.

Per quanto riguarda la mappa, invece, il tasto “Rule the Dungeon” permette di selezionare il livello di visualizzazione dei dettagli della stessa: il massimo livello sarà utile al Master, un dettaglio parziale sarà invece adatto ai giocatori cui presentare, a seconda del tempo passato ad esaminare la stanza, un sempre maggior numero di elementi “scenografici”.

In conclusione, essendo un supplemento di sole 14 pagine, la quantità di materiale non è elevata, ma il rapporto qualità/prezzo è sicuramente buono vista la spesa bassissima (1.50 €) per un prodotto molto originale nel suo formato.

(Acquistabile e scaricabile da ARIMA)

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