Il 5°Clone



Pathfinder Roleplaying Game Bestiary (OGL)

 Pathfinder Roleplaying Game Bestiary (OGL)

Recensione di Graziano "Firwood" Girelli 
Revisione di Erica "Dees" Faverio Margoni

 

 

 

Il Pathfinder Roleplaying Game Bestiary si presenta in modo estremamente piacevole all’occhio: la copertina con i goblin ghignanti protetti da troll berserk anticipa le illustrazioni dal vago sapore manga presenti in tutta l’opera.

 

Le creature presenti in questo libro di 330 pagine sono in buona parte riprese dalla versione 3.5 di D&D, con alcune aggiunte ed alcune mancanze (beholder, mindflyer e humber hulk tanto per citarne qualcuno) dovute principalmente a motivi di copyright. Dal momento che si tratta di un manuale direttamente derivato dalla precedente edizione di D&D, è quasi obbligatorio fare un paragone e rimarcare le differenze tra il prodotto Paizo e quello Wizards of the Coast.

 

 

 

 

 

 

 

 

L’impostazione delle schede dei mostri è decisamente migliore rispetto a D&D: si è abbandonata la distribuzione su più pagine della stessa creatura, tornando ai tempi dei Monstrous Compendium della defunta TSR, ovvero una creatura per pagina. Come per la versione “made in WotC”, anche il Bestiario propone come prima cosa una rapida descrizione del mostro , anche se più concisa e prosaica rispetto al Monster Manual. La prima grossa differenza la troviamo all’inizio del blocco delle statistiche: le monster icons. Si tratta di raffigurazioni visive per rendere più immediata l’identificazione del tipo di creatura, del terreno e del clima nei quali la si può trovare (figura 1).

 

Figura 1: le monster icons all'opera (da sinistra AberrationUrbanCold)

 

Il blocco delle statistiche è composto da:

·       Nome, challenge rating e monster icons

·       XP

·       Razza, classe e livello

·       Allineamento, taglia e tipo

·       Iniziativa e sensi (sensi speciali e relativi modificatori alla prova di Percezione)

·       Aura (se la creatura possiede ed emana un’aura e relativi, l’estensione della stessa e la CD per resistervi)

·       Classe Armatura

·       Punti Ferita

·       Tiri salvezza

·       Abilità difensive/riduzione del danno/immunità/resistenza/resistenza agli incantesimi

·       Debolezze e vulnerabilità

·       Velocità

·       Attacco in mischia

·       Attacco a distanza

·       Spazio/portata

·       Attacchi speciali

·       Abilità magiche (spell-like abilities, ma non so come tradurlo correttamente)

·       Incantesimi conosciuti/preparati

·       Punteggi delle abilità

·       Attacco base/bonus da manovra in combattimento/difesa da manovra in combattimento

·       Talenti

·       Abilità

·       Lingue

·       Qualità speciali

·       Ambiente

·       Organizzazione

·       Tesoro

·       Abilità speciali

 

Rispetto al blocco delle statistiche della 3e di D&D, questo è nettamente più chiaro e di immediata lettura. Dopo aver letto qualche pagina con questo nuovo modo di proporre le statistiche, non si vorrà più tornare indietro: è tutto facilmente identificabile alla prima veloce occhiata.

Consiglio di stamparsi a parte la pagina con la spiegazione delle monster icons. Può servire come segnalibro e permette di non dover tornare tutte le volte indietro se si dimentica il significato di qualche icona.

 

Tra i nuovi mostri presenti troviamo gli Azata (dei celestiali nativi del piano dell’Elysium), mentre ci sono graditi ritorni dalle nebbie del passato come i dark creeper e i dark stalker (presenti nella prima edizione del Fiend Folio di AD&D), per un totale di circa 350 mostri pronti da gettare nella mischia per rendere la vita dei personagi sempre più complicata.

 

Ovviamente gran parte del manuale è occupata dai mostri, ma meritano sicuramente una menzione le appendici, dove si trovano le regole per la creazione delle creature, l’avanzamento, i talenti e le abilità, il ruolo dei mostri ecc. Un valore aggiunto da non sottovalutare. Sempre nelle appendici si sono gli elenchi con i mostri raggruppati per tipo, terreno, challenge rating e ovviamente le tabelle per gli incontri.

 

 

Come detto in apertura della recensione, la grafica del manuale è eccellente come da tradizione Paizo. Tuttavia, le immagini delle creature presenti nei manuali WotC rendono meglio la cattiveria, la ferocia e la malevolenza, mentre in questo manuale sembra tutto più “soft” (demoni a parte, che sembrano davvero… diabolici, e i draghi, più maestosi e nobili). Dipende molto dai gusti personali.

 

In definitiva si tratta di un ottimo manuale, graficamente curato, stilisticamente impeccabile che fa della leggibilità e dell’immediatezza i suoi punti di forza. Avrei preferito qualche creatura in più e qualche animale comune in meno, ma questo è proprio cercare il pelo nell’uovo.

In aggiunta al manuale, è disponibile sul sito della Paizo anche il Bonus Bestiary (originariamente uscito gratuitamente per il Free RPG Day); si tratta di un’altra dozzina di mostri che vanno ad aggiungersi al già nutrito elenco presente nel bestiario.

Il mio voto al Pathfinder Bestiary è di 8 su 10.

 

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