Il 5°Clone



Il Marchesato di Adri

Nome corretto: Marchesato dell’Adri, Provincia del Regno Unito di Alhissa

Sovrano: Sua Clemente Altezza Principesca, il Principe Molil della Casata di Naelax

Governo: i poteri del Principe sono limitati dalle leggi imperiali ( esiste solo nominalmente )

Capitale: Innspa ( il governo risiede ad Innspa in attesa di liberare Edgefield )

Altre città importanti: Elversford ( 1000 abitanti circa )

Monete: come nel resto di Alhissa.

Risorse: legname, generi alimentari, pelli, pellicce, erbe medicinali e spezie, birra.

Popolazione : circa 25.000 di cui:

- 22.000 umani circa ( per lo più di origine Flan, vi sono anche Rhennee )

- 1.000 umanoidi ( per lo più orchi )

- 250 elfi ( la maggior parte silvani, con alcune famiglie di elfi alti )

- 250 gnomi delle foreste

- i restanti sono mezz’elfi, mezz’orchi o altre razze ( in particolare mezz’elfi )

Lingue: comune, vecchio oeridiano, elfico, gnomico, orchesco, rhopan

Allineamenti: variano da gruppo a gruppo, vedi nel paragrafo “Abitanti” per dettagli.

Religione: Zilchus è la divinità ufficiale, ma pochissimi lo venerano. Obad-hai, Elhonna, Beory.

Il Marchesato dell’Adri esiste solo nominalmente; il suo sovrano, il Principe Molil ( LN umano maschio, guerriero del 9° livello ), sta tentando do ottenere il controllo del territorio sin dal 590 AC, ma sin’ora senza alcun successo. Gli abitanti dell’enorme foresta sono in continuo stato di ribellione nei confronti del Grande Regno sin da quando i suoi governanti hanno cominciato a sfruttare la foresta senza riguardo alcuno, riducendola enormemente ( e ciò è accaduto praticamente dalla fondazione del Grande Regno stesso! ). Il Marchesato, teoricamente, comprende tutto il territorio della foresta ad Ovest e a Sud del fiume Arpa, ma gran parte di questa regione è occupata dal Regno del Nord o è controllata dai ribelli, pertanto attualmente il governo risiede ad Innspa nell’omonimo principato al di là dell’Arpa. Sebbene il principe Molil abbia il suo sontuoso palazzo ad Innspa, di fatto è da due anni che manca dalla città. La maggior parte del tempo si trova negli accampamenti del suo esercito, pianificando la conquista di Edgefield. Il principe riesce a controllare solo piccole porzioni di foresta a confine con le pianure di Alhissa, da lì spera di muovere alla conquista di tutto il marchesato.

Nella zona centrale e meridionale della foresta vi sono tre ampie zone di Foresta Profonda ( come vengono comunemente chiamate ), qui pochi temerari si avventurano.

IMPORTANTI EVENTI STORICI:

In un tempo troppo lontano per essere ricordato dagli umani, nel cuore della foresta Adri sorgeva una favolosa città elica, La Città delle Stelle d’Estate. Gli Ur-Flannae tentarono di conquistare la città per impadronirsi delle conoscenze e della magia ivi custodita. Ciò che si sa di quella battaglia è che una magia di straordinario potere distrusse gli Ur-Flannae e sigillò per sempre la città interdicendola a chiunque ( per ulteriori dettagli vai al paragrafo “Boscofreddo” ).

Intorno al 150 AC apparvero i primi Rhennee nell’Adri, poco si sa di questa gente, ma i saggi ipotizzano una loro origine da un altro mondo.

Nel 391 AC il signore di Knurl, il Re-Mago Firan Zal’honan, meglio noto come Azal’Lan, scomparve nelle profondità della foresta senza lasciare traccia alcuna del suo percorso. Con la sua scomparsa l’impero di cui era sovrano e che si estendeva per gran parte della foresta, dell’attuale Marca delle Ossa e dell’attuale Regno del Nord, cessò di esistere.

Nel 434 AC, per ordine del Grande Re Nalif, sorse un avamposto commerciale sulle rive del fiume Arpa, al centro della foresta. Fu costruito nei pressi di un importante guado e venne chiamato Elversford. Qui venivano condotti tutti gli scambi commerciali con i boscaioli, i cacciatori e gli altri abitanti della foresta. Dopo il periodo detto dei “Tumulti tra le Corone”, la cittadina venne praticamente ignorata dall’amministrazione e dalla corte di Rauxes.

Nel 560 AC i Barbari che avevano invaso poco tempo prima la Marca delle Ossa furono spinti nella foresta dagli umanoidi che invadevano la marca dai monti Rakers.

Nel 578 a Woodford una coalizione di varie fazioni della foresta si scontrò con una forza d’invasione Aerdy. Vennero utilizzate potenti magie da entrambe le parti, alla fine nessun contendente poteva dirsi vincitore, ma l’esercito imperiale decise di ritirarsi. Così le genti della foresta contrastarono il tentativo del Grande Re di riconquistare Knurl ed Almor.

La calda estate del 581 vide un’armata di circa 300 uomini penetrare nella foresta, soldati, sacerdoti di Hextor e potenti maghi. Questi avevano progettato di bruciare larghe parti della foresta e costringere i ribelli a combattere in campo aperto, ma prima che potessero attuare il loro piano, vennero distrutti da una potentissima magia lanciata da un essere sconosciuto che si accompagnava ad un esercito di orsi crudeli e lupi.

Durante le guerre di Greyhawk, nel 583 AC, un armata Aerdy entrò nella foresta vicino Edgefield e marciò in direzione di Innspa. Non appena le notizie dell’incursione di Osson raggiunsero i comandanti dell’armata, questa deviò dal suo percorso e si diresse a Sud lanciandosi all’inseguimento di Osson e dei suoi cavalieri. Nella loro marcia distrussero ampie zone di foresta.

Rifugiati dei Regni dei Banditi fondarono la comunità di Sharpwall nella parte Nord-Ovest nel 585 AC. Essi si allearono col Principe Hastern di Edgefield.

Nel 587 AC venne fondato il Regno Unito di Alhissa su quello che restava del Grande Regno. Questi reclamava l’intera foresta come proprio dominio a dispetto del fato che gran parte di essa era sotto il controllo di altre nazioni ( Innspa e il Grande Regno dell’Aerdy Settentrionale ). Il marchesato era amministrato direttamente da Kalstrand, fino al 590 AC quando Innspa entrò nell’Unione. Da allora la capitale fu trasferita ad Innspa ed il Principe Molil venne nominato signore del marchesato.

Nel primo Terreno di Buonsole del 591 AC il Principe Molil entrò nella foresta con un esercito marciando su Elversford. La sua avanguardia, composta prevalentemente da umanoidi, venne totalmente distrutta da un’armata di boscaioli, ranger e avventurieri presso il Pozzo del Druido.

FLORA E FAUNA:

La foresta è costituita per la maggior parte di grandi alberi decidui, soprattutto querce dalle cui ghiande si ricava una nutriente farina, sono presenti le seguenti varietà: cerro, rovere, quercia rossa, quercia bianca, quercia nera, farnia; abbondanti sono anche i castagni, noccioli e noci e che costituiscono una notevole risorsa alimentare; altre varietà sono presenti in numero minore e concentrate in alcune zone.

La fauna non è ricca come un tempo a causa della caccia massiccia praticata dai nobili del Grande Regno dalla sua fondazione. Sono però ancora presenti in gran numero lepri, cervi, volpi, tassi, ed altri animali da cui si ricavano pelli e cibo. Nelle zone più profonde vi sono anche orsi, lupi ed altre specie più selvagge.

Il fiume Arpa è ricco di pesci e la pesca lungo il fiume è un’importante risorsa.

ABITANTI:

Boscaioli: molti degli abitanti della foresta vivono di pesca, caccia e raccolta; per questo sono considerati boscaioli e non taglialegna. I taglialegna e tutti coloro che vivono abbattendo gli alberi vivono per lo più fuori dalla foresta, ai suoi margini. Questi taglialegna sono molto determinati e non si preoccupano minimamente di danneggiare il bosco. I boscaioli reagiscono i differenti modi a quest’abuso e alle altre minacce ( taglialegna, umanoidi, eserciti ): alcuni hanno preparato trappole letali che hanno decimato gli invasori, altri si sono ritirati nelle zone più profonde della foresta, altri ancora si sono riuniti in piccole comunità. Fino a qualche decennio fa i boscaioli vivevano da soli con le proprie famiglie in rifugi di legno, ogni famiglia possedeva qualche gallina o oca e qualche capretta da latte ed era virtualmente autosufficiente e necessitava di commerciare con i vicini e con gli esterno solo raramente per rifornirsi di metalli ( pentole, armi etc. ), abiti e tessuti e poco altro. Ora questo tipo di insediamento è divenuto molto raro, a causa delle continue minacce ( dall’esterno più che dall’interno della foresta ) le famiglie si sono riunite in piccole comunità ( di solito di 30 componenti o più ), circondate di palizzate di legno e gli abitanti pattugliano notte e giorno il loro territorio. I boscaioli sono equipaggiati di archi ( lunghi o corti ), lance, asce e armature di cuoio; alcuni però hanno armi prese alle milizie sconfitte quali spade lunghe, mazze pesanti etc. Di solito si muovono in piccole bande sia per pattugliare la foresta che per cacciare e preparare le trappole per gli intrusi. Spesso utilizzano estratti coloranti di piante e bacche per mimetizzarsi nella foresta ( ottenendo un bonus a nascondersi di +2 ). L’allineamento dominante è caotico ( buono o neutrale ).

Ranger: esistono due fazioni di ranger nella foresta, guidate da due potenti signori, una caotica, l’altra legale. Dalla sua base ad Elversford, Parren Laden ( LB ranger del 12° livello ) organizza la resistenza contro i tentativi di invasione sia da parte del Regno del Nord che da parte del Principe Molil. Egli è un capo carismatico e nelle sue vene scorre il sangue della Casata Cranden come ben si comprende dal suo atteggiamento aristocratico. Parren ha conseguito importanti successi rafforzando le difese di Elversford e alleandosi con il Generale Osmeran di Cordrend del Nyrond. Questi ha affidato al suo mago elfo Nykurien il compito di portare ad Elversford ( spesso tramite l’uso del teletrasporto ) armi, armature e pozioni, in cambio di erbe ed altri prodotti della foresta. I due collaborano anche militarmente: alcuni mesi or sono una azione combinata delle loro forze e di alcuni boscaioli ha avuto l’effetto di scacciare alcune truppe di Molil fino ad Innspa, infliggendogli forti perdite. I ranger di Parrei hanno delle insegne che li identificano come tali e ne mostrano il grado: una strisciolina verde sulla spalla destra per i ranger di livello 1°-2°; due striscioline per i ranger di livello 3°-5°; tre striscioline per quelli di livello 6°-8°; tre striscioline con sopra una V, sempre verde, per i ranger di livello 9° o superiore. I ranger di Parrei ( un’ottantina ) hanno un allineamento prevalentemente legale o neutrale ( il 50% sono LB, il 40% NB, il 5% CB i restanti sono o LN o N ).

Ci sono però molti che non amano l’organizzazione militare guidata da Parren, costoro si fanno guidare dall’altro famoso ranger della foresta, Prisstyne Carnhuis ( CB umana ranger di 11° livello ). I ranger di Prisstyne non hanno l’organizzazione di quelli di Parren, ciò che conta tra loro è l’abilità individuale, non hanno una base fissa, ma si incontrano in un luogo sempre diverso e pattugliano costantemente tutta la foresta e non solo le zone abitate come fanno quelli di Parrei, inoltre hanno intensi rapporti con le altre creature del bosco, in particolare con gli elfi silvani e con gli gnomi, oltre che con alcune creature fatate, molti di loro conoscono l’elfico ed il silvano, inoltre tra essi si annoverano molti mezz’elfi. Vi sono circa sessanta ranger al seguito di Prisstyne di allineamento prevalentemente caotico ( 70% CB, 25% NB, i restanti N o CN ).

Questi due gruppi non sono assolutamente antagonisti, ma non collaborano molto. Hanno un modo diverso di difendere la foresta. Questa mancanza di cooperazione potrebbe costare prima o poi cara alla foresta.

Druidi e sacerdoti della natura: Vi sono alcuni sacerdoti di Beory, Atroa e Phyton nella foresta, ma per lo più sono fuggitivi di Alhissa, giunti durante il regno dell’ultimo Ivid. I due più importanti culti sono quello di Obad-Hai e quello di Elhonna, il primo costituito esclusivamente da druidi, il secondo prevalentemente da chierici. I due gruppi non vanno molto d’accordo, ma non sono nemici.

Il culto di Obad-Hai, il più numeroso, è guidato dall’arcidruido Innamora, un umana che ha vissuto nella foresta per più di ottant’ anni, ma che mostra ben pochi segni della sua veneranda età. Innamora ha molti seguaci ed alleati, collabora con parrei e con Prisstyne ed anche con i Fratelli del Bronzo, un gruppo di druidi e ranger del Nyrond che proteggono le foreste Celadon e Gamboge. Innamora conosce la foresta come nessuno, non vi è angolo della foresta che non conosca; è una delle pochissime persone che conoscono i segreti di Boscofreddo. I druidi di Innamora vagano liberi per la foresta e molto raramente si fermano per molto tempo in qualche luogo. Non cercano il confronto diretto con le milizie degli invasori come fanno i ranger di Parrei, preferiscono intimidirli e scacciarli con l’uso di incantesimi come intralciare, crescita di spine e simili. I druidi di Obad-Hai hanno rapporti amichevoli con gli elfi silvani, con gli gnomi e con gli altri abitanti non-umani della foresta, sono persone gentili, silenziose e sempre pronte a fornire il loro aiuto agli abitanti del bosco. Sono eccezionali erboristi e possono creare infusi e pozioni curative, sono particolarmente abili nel curare gli avvelenamenti.

Il culto di Elhonna, meno numeroso, è decisamente più aggressivo. Non hanno un capo della levatura di Innamora, ma il portavoce del gruppo, Lisara Elmhern, è un sacerdotessa estremamente astuta e combattiva. Un manipolo di questi sacerdoti si sono organizzati in un vero gruppo militare chiamato i Guerrieri della Cacciatrice, specializzati nel combattimento ed in incantesimi protettivi; questi collaborano attivamente con i ranger di Parrei ( spesso devoti di Elhonna ). Il più famoso bardo della foresta, Lukan il Cinghiale, è un membro dei Guerrieri della Cacciatrice e si dice sia l’amante di Lisara.

Banditi: oltre alla popolazione indigena, nella foresta vi sono alcune bande di banditi. Alcuni si sono rifugiati qui durante le guerre di Greyhawk, disetrtori dell’esercito imperiale o contadini fuggiti dall’ indigenza o da altri pericoli. La maggior parte di questi vivono di razzie e saccheggio, soprattutto ai danni dei boscaioli o dei taglialegna che si avventurano nella foresta. Di solito sono scarsamente equipaggiati, sebbene vi siano delle eccezioni. La maggior parte di essi sono di allineamento malvagio ( CM o NM ).

Umanoidi: vi sono circa un migliaio di umanoidi, o poco più, per lo più orchi, ma vi è anche una piccola tribù di gnoll ed alcuni bugbear. Molti si guadagnano da vivere come mercenari nelle truppe di Hastern di Edgefield. Non vivano in insediamenti fissi, ma so aggirano liberamente per la foresta ( la zona settentrionale soprattutto ) cambiando continuamente il luogo dei loro accampamenti. Di solito si muovono in bande di 20-50 componenti.

Folletti: la maggior parte del popolo fatato vive nelle zone più profonde della foresta ( pixie, driadi e nixie ), se si eccettuano i brownies che sono molto numerosi. Molte comunità di boscaioli hanno un brownie che vive nelle vicinanze. i boscaioli sono molto superstiziosi riguardo il piccolo popolo, e spesso lasciano ciotole di latte, dolciumi e altre vivande sotto alberi o vicino le porte delle case come omaggio a queste benevole creature. I brownies in cambio, sono molto protettivi nei confronti di questi gentili umani, spesso inoltre collaborano con i ranger di Prisstyne lasciando segnali o altro per guidarli o avvertirli di un pericolo ( raramente si mostrano ).

Elfi: gli elfi della foresta sono quasi tutti elfi silvani ed appartengono ad un minuscolo reame situato in una delle zone più profonde della foresta. Questi elfi, ed in particolare il loro signore, non hanno grande fiducia negli umani se si eccettuano i druidi e i ranger di Prisstyne. Hanno invece rapporti regolari con gli gnomi e con i folletti della foresta. Molti sono arcieri e/o ranger. L’allineamento dominante è CB.

Gnomi: vi è una piccola comunità di gnomi nella foresta Adri. Sono generalmente pacifici ed intrattengono rapporti con gli elfi, i ranger e i druidi che pattugliano le terre vicino alla loro comunità. Generalmente proteggono il loro territorio facendo uso di illusioni. L’allineamento dominante è NB.

LUOGHI IMPORTANTI:

Elversford: è un villaggio fortificato di circa 1000 abitanti, circondato da una robusta palizzata di legno e da un fossato colmo dell’acqua del fiume Arpa, sulle rive del quale sorge. Il fossato non è molto profondo ( circa 1,5 metri ) proprio per illudere gli eventuali aggressori di poterlo attraversare. Chi ci prova però si troverà a fare i conti con le lance conficcate sullo scuro fondale e che impediscono a chiunque di attraversare il canale. Le punte delle lance sono arrugginite ovviamente, ma questo aggiunge al danno la possibilità di contrarre qualche malattia. Il villaggio è dotato di un robusto portale di legno e di un ponte levatoio. Elversford è il principale mercato della foresta e da quando Innspa si è unita al Regno il commercio è aumentato ulteriormente. Ogni Stellare c’è un mercato nella piazza centrale del villaggio. Sebbene i sentieri per Innspa e per le altre località della foresta siano ancora infestate di banditi e di mostri gli scambi commerciali aumentano costantemente.

Il villaggio è ben difeso dai ranger di Parren, vi sono inoltre due giovani maghi ed alcuni sacerdoti di Elhonna che aumentano le difese con incantesimi e magie di basso livello.

Gli abitanti sono costretti a procurasi i viveri allontanandosi dal villaggio per giorni, infatti la pesca e la poca agricoltura non è sufficiente per una comunità di tale grandezza, pertanto molti boscaioli si allontanano per giorni cacciando e raccogliendo i frutti del bosco, dormono in alcuni rifugi sparsi nella foresta ed appositamente costruiti. Molti di questi rifugi sono dotati di camere segrete sotterranee che forniscono protezione e la possibilità di un sonno tranquillo nella foresta.

Elvesford è il primo posto dove recarsi per incontrare qualche importante personalità dell’Adri. Parren si trova quasi sempre nel villaggio e di solito sa dove si trovano Prisstyne, Lisara e Lukan se non sono al villaggio essi stessi.

Erianhrel: questo era un antico insediamento di elfi silvani ora in rovina. Si tratta del tipico villaggio di case sugli alberi degli elfi, ma ora è completamente disabitato, le case sono semidistrutte e coperte di rampicanti; gli elfi non hanno lasciato nulla qui. I boscaioli e gli umanoidi sono molto superstiziosi riguardo al villaggio e non si avventurano mai nelle sue vicinanze, temendo che i silvani abbiano lasciato potenti magie a guardia della loro antica dimora. I ranger ed i druidi sanno bene che ora ci sono alcune creature fatate nella zona ma nessuna di questa è realmente ostile. Il più importante di queste creature è Elmennanibinaquen ( Elmen per gli umani ), un treant olmo ( 9 dadi vita ). Per gli standard treant Elmen è particolarmente amichevole e comunicativo, ma grazie alla sua innata abilità diconoscere allineamento evita sempre le creature malvagie. Elmen è considerato un saggio dalle altre creature fatate della foresta, inoltre possiede abilità telepatiche, ad esempio può utilizzare individuazione dei pensieri a volontà. Elmen è un esperto della foresta ed insieme ai suoi amici folletti ed animali assicura aiuto e sostegno agli avventurieri di buon cuore e a coloro che difendono la foresta. Elmen è un alleato e grande amico del bardo Gywdiesin della foresta Grandwood.

Forradorata: nella parte settentrionale della foresta vi è un profondo baratro lungo circa 24 chilometri detto Forradorata per i filoni d’oro che si trovano nelle sue grotte. Il baratro è percorso da numerosissime caverne; il terreno è molto pericoloso poiché il pendio è molto ripido e cambia continuamente forma a causa di frane ed altro, talvolta i cambiamenti sembrano di origine magica data la loro inconsueta rapidità. Si dice che potenti elementari della terra, forse dao, abitino all’interno della forra, inoltre i pochi che si sono avventurati qui e che hanno fatto ritorno, hanno narrato di caverne profondissime che si inabissano nella profonda terra e che presentano tracce di attività svirfneblin: probabilmente vi sono passaggi che conducono nell’Underdark.

Questo luogo non può essere utilizzato come miniera a causa dei continui smottamenti e frane, pertanto molti mostri lo hanno eletto a propria dimora, soprattutto worg.

Muraguzzo: così chiamato dopo l’edificazione della palizzata che lo circonda e protegge, questo villaggio ospita una robusta fortezza centrale ed una dozzina o poco più di case di legno. Il bandito Kavern Egriassen ( CM umano guerriero del 9° livello ) dei Regni dei Banditi è fuggito qui con 25 dei suoi uomini per sfuggire alle forze di Iuz. Ora è lui il signore di Muraguzzo, lui ed i suoi uomini sono ben equipaggiati, inoltre tra i suoi conta un certo numero di esperti delle foreste ( alcuni provengono dalla foresta Fellreev ) e capaci di preparare veleni e tossine vegetali in cui intingono le loro armi. Questo banditi saccheggiano i boscaioli della zona e spesso li catturano e li vendono come schiavi a Edgefield. Il principe Hastern tollera Kavern perché gli fornisce schiavi, cibo ed informazioni quando le sue armate entrano nella foresta e soprattutto perché non lo considera una minaccia.

La foresta profonda: esistono tre ampie zone nell’Adri dette di foresta profonda, qui gli umani e gli umanoidi non si avventurano mai, sono ritenute infatti zone molto pericolose. Una di queste zone è il cosiddetto Boscofreddo; un’altra è abitata dagli elfi silvani e dalle creature fatate che un tempo abitavano tutta la foresta e che ora si sono rifugiate qui; sia gli elfi che i folletti disprezzano la maggior parte degli umani perché li ritengono responsabili della riduzione del territorio boscoso ( la foresta di Adri aveva un estensione doppia rispetto a quella attuale ), essi intrattengono rapporti amichevoli solo con i druidi e con i ranger di Prisstyne; l’ultimo tratto di foresta profonda, quello più meridionale, è il rifugio di numerosi mostri tra cui i nobili animus creati al tempo dell’ultimo Ivid e rifugiatisi qui con la fondazione del regno Unito di Alhissa.

Boscofreddo: Nel cuore di quello che oggi è chiamato Boscofreddo, un tempo molto lontano sorgeva una meravigliosa e fatata città elica. Costruita in una armoniosa architettura che univa rigogliosi alberi, marmi, cristalli, argento e persino ghiaccio, la Città delle Stelle d’Estate era la dimora di circa 2000 elfi grigi. Questo popolo di studiosi, maghi e mistici non aveva alcun desiderio di dominio o di conquista. Gli incantesimi e le conoscenze patrimonio di questi elfi sono al di là della comprensione di un qualunque abitante odierno delle Flanaess. Con un solo gesto della sua delicata mano la Regina Sharafere poteva ordinare ai venti di soffiare per tutta l’immensa foresta, poteva evocare unicorni, treant, animali d’ogni specie nel suo splendido palazzo. La scomparsa di questo popolo costituisce una terribile tragedia di cui pochissimi conoscono i dettagli. Chi conosce quegli accadimenti non ne fa parola con nessuno. Mordenkainen, Philidor, Gywdiesin di Grandwood, Calendryen di Vesve, Immonara ed il Saggio Arcodargento delle isole Lindore sono tra coloro che conoscono questa storia, ed a parte loro forse uno o due mortali ne sono a conoscenza.

Un giorno la Città delle Stelle d’Estate ricevette ambasciatori dagli Ur-Flannae. Questi astuti negromanti parlarono con parole dolci come il miele, ma Sharafere riconobbe la brama di potere celata nei loro cuori e li scacciò. Adirati e infiammati dal desiderio di impossessarsi della magia degli elfi, gli Ur-Flannae utilizzarono tutti i loro poteri per attaccare e conquistare la città nella foresta. Piogge di fuoco e di acido caddero dal cielo, demoni immondi furono evocati nella foresta e bulette e xorn irruppero dalla terra nel tentativo di distruggere le fondamenta della città.

Sharafere sapeva che la sua città poteva resistere senza problemi agli attacchi degli Ur-Flannae, ma non poteva proteggere tutta la foresta che già gridava il suo dolore mentre per chilometri e chilometri veniva devastata. I non-morti e i mostri dei nemici sembravano non aver fine, gli elfi ne distruggevano a migliaia, ma ne apparivano sempre di nuovi.

Il più anziano dei figli di Sharafere, il Principe Darnakurian, non riuscì a sopportare oltre; un incantatore senza pari, egli cominciò a ricercare una potentissima sorgente di potere extraplanare che gli consentisse di eliminare definitivamente i nemici. Da angoli reconditi del vuoto primordiale una voce rispose alla sua ricerca, lo sedusse con promesse di un potere supremo, un potere che gli avrebbe consentito di distruggere gli Ur-Flannae. Per molto tempo Darnakurian si isolò completamente, non mangiando e dormendo solo il minimo necessario. Alla fine egli concluse la sua opera, la spaventosa spada che gli elfi chiamarono Fame era stata creata. Subito si recò nella sala del trono e, trionfante, presentò alla madre l’arma con cui gli elfi avrebbero distrutto i loro malvagi nemici.

Sharafere era sgomenta. La malvagità della spada le si mostrò completamente, anche se celata sotto strati di potentissima magia. Senza esitare ordinò a suo figlio di distruggere quell’orrore. Darnakurian rimase allibito a quella richiesta. Folle per la frustrazione di non poter distruggere i suoi nemici e ossessionato dal pensiero che la sua grande opera era stata così mal considerata, un giorno prese l’arma maledetta ed uccise la madre nel Palazzo dei Cieli. Subito dopo, guardando ciò che aveva fatto, l’enormità della sua colpa, divenne completamente pazzo, la sua mente cadde in una spirale di assoluta follia. Fuggì nella foresta per giorni fino a giungere nel luogo dove si riuniva il conclave dei negromanti Ur-Flannae. La sua ira esplose e la spada maledetta colpì senza che nulla potesse fermarla. Molti perirono, pochissimi fuggirono in preda al più nero terrore; nessuno osò più penetrare nella foresta. Stremato nel corpo e nello spirito, il principe tornò alla sua città, ma era oramai totalmente controllato dalla lama blasfema. Questa gli ordinò di uccidere tutti gli elfi, nessuno escluso. In un solo giorno non un singolo elfo grigio rimase nella Città delle Stelle d’Estate, o vennero uccisi, o fuggirono per non tornare mai più in quel luogo maledetto.

La meravigliosa città sparì nel nulla assieme alla magia che l’aveva creata. Si dice che la città sia andata in un altro piano, tutto ciò che resta di essa è la fortezza di Darnakurian, al centro del Boscofreddo. Gli elfi chiamano questo luogo “Amarezza”, anche se nella loro lingua la parola usata ha un significato molto più forte. Tutto il Boscofreddo ha una temperatura al di sotto dello zero, ma entro un raggio di otto chilometri dalla fortezza il clima è assolutamente insopportabile, tutta la vegetazione è congelata, in aguzze forme senza vita, uccisa dal nero permafrost che ricopre ogni cosa. Gli incantesimi come controllare la temperature entro 9 metri” o oggetti quali gli stivali del Nord sono assolutamente inutili qui. Nessun uomo vivo è mai entrato nell’Amarezza. All’interno della sua fortezza Darnakurian è ancor in vita: l’ultimo dei potenti maghi elfi grigi, prima di fuggire lo intrappolò in una potente stasi temporale. Egli ha ancora nelle sue mani la malvagia Fame. A nessuna creatura vivente è concesso di mettere piede in Amarezza, fintanto che i suoi guardiani sono lì a sorvegliarla. Questi elfi grigi sono noti come le Sentinelle. Ve ne sono sempre venti e sono tutti maghi/guerrieri di straordinario potere ( personaggi epici ). Essi hanno straordinarie difese magiche: 80% e più di resistenza alla magia, completa immunità alle illusioni e ad ogni incantesimo che ne controlla la mente o i corpi come charm, dominare persone, bloccapersone etc; posseggono inoltre potenti oggetti magici. I più anziano tra loro sono gli ultimi elfi grigi che abitarono la città e sono prossimi alla fine della loro vita. Quando una sentinella giunge al termine del suo viaggio su questo mondo, viene sostituita da un’altra, inviata dal Saggio Arcodargento delle isole Lendore.

Le sentinelle avvertono qualunque intruso dei pericoli del Boscofreddo: remhoraz, elementali, golem di ghiaccio ed altri potenti guardiani magici vivono lì. Le Sentinelle vengono subito a conoscenza se qualcuno si avvicina a meno di 1,5 chilometri dal Boscofreddo e istantaneamente si teletrasportano per comparire dinanzi agli intrusi ed avvertirli. Una rete di magia avvolge questo tratto di foresta, chi l’attraversa avverte subito le Sentinelle, inoltre molti gufi giganti al servizio dei guardiani pattugliano i suoi margini.

Le Sentinelle non parlano di sé, ne di ciò che è contenuto nel Boscofreddo; esse semplicemente avvertono gli intrusi del grande male che giace al suo interno e che la magia che lo tiene intrappolato non deve essere disturbata. Non permetteranno a nessuno di entrare nel Boscofreddo.

Inoltre la magia che avvolge tutto rende impossibile qualsiasi forma di viaggio planare, teletrasporto ed altri mezzi magici per superare la barriera delle Sentinelle. Se fosse necessario le Sentinelle combatterebbero con ogni mezzo, ma preferiscono incantesimi che bloccano gli intrusi; se fosse necessario però non esiterebbero ad usare mezzi letali, inoltre se una Sentinella rischia la morte in uno scontro, si teletrasporta subito altrove per essere sostituita da un’altra ( o più d’una ) nel combattimento.

PERSONAGGI IMPORTANTI:

Immonara, l’arcidruida: è una donna ormai prossima ai novanta anni , ma non ne mostra più di trentacinque, è di sangue misto Flan-Suel, è molto alta ( circa 1,90 metri ) ed è una figura imponente dai lunghi capelli biondi. E’ una druida devota di Obad-Hai, di 16° livello, di allineamento neutrale. Immonara è una donna pacifica il cui interesse principale è proteggere la foresta. Ella tratta senza problemi con entrambe le fazioni di ranger e con il clero di Elhonna.

Immonara ha grande interessa anche per altre foreste e collabora con i druidi della foresta Celadon, Grandwood e Gamboge. Cerca di persuadere gli abitanti della foresta a non spingersi troppo in una spirale di violenza contro gli invasori. Immonara ha molti e potenti oggetti magici.

Lisara Elmhern: è una sacerdotessa di Elhonna del 10° livello di allineamento CB; è una donna affascinante dai lunghi e ricci capelli neri e con due strani occhi di colore diverso: il sinistro è verde smeraldo, il destro marrone chiaro. Questa affascinante anomalia rispecchia perfettamente la natura caotica di Lisara. Raramente perde la pazienza, ma quando accade gli effetti sono memorabili.

Lisara preferisce un approccio più aggressivo nella difesa della foresta, visione che condivide con Parren ( anche se è legale ) e non con Prisstyne ( che invece è caotica ). Lei cerca continuamente di convincere Prisstyne e i suoi ranger ad unirsi a lei ma fino ad ora senza risultato, considerandola la sua migliore potenziale alleata, anche perché non apprezza l’organizzazione troppo militaristica di Parren. Sta cercando di convincere Parrei a pattugliare anche le zone più esterne della foresta con piccoli gruppi di ranger accompagnati da giovani sacerdoti suoi fedeli. Ella è alla guida del gruppo chiamato Guerrieri della Cacciatrice ( la Cacciatrice è ovviamente Elhonna ).

Lukan il Cinghiale: è un bardo di 10° livello, di allineamento NB, è un uomo di trentasette anni, enorme e molto muscoloso ( 195 cm e Forza 18 ), a vederlo sembra più un barbaro che un bardo. Ha lunghi capelli rossi, con una barba folta dello stesso colore e peli ovunque sul resto del corpo. Lukan è un uomo pieno di gioia per la vita: ride, scherza, mangia come un cavallo ed è famoso per la sua leggendaria capacità di bere birra. A causa di ciò gli è spuntata una bella pancia rotonda di cui sembra addirittura orgoglioso. Lukan è un bardo combattente, non si cimenta mai in romantiche ballate o lamentose tragedie sul genere umano, preferisce invece i canti epici di guerra, di valore e di trionfo. La maggior parte degli incantesimi che conosce sono di attacco e di combattimento ed ha anche alcuni potenti oggetti magici con la stessa funzione. Lukan ama la sua foresta e la conosce bene come un ranger; tutti lo conoscono nell’Adri e lui ama girovagare da villaggio a villaggio.

Si dice che tra lui e Lisara ci sia più di una semplice amicizia.

Parren Ludern: è un ranger di 12° livello e di allineamento LB, esperto nel combattimento a due mani ( spada lunga e pugnale ), è però anche un ottimo arciere. Alto 180 cm circa di corporatura magra ed agile, ha l’aspetto di un trentenne sebbene qualche ruga inizi a solcare il suo viso; ha i capelli castani ed occhi grigi. Si accompagna sempre con un grosso orso bruno di nome Hector ed una simpatica pixie di nome Shillifandi. Egli è il leader di Elversford.

Parrei è un uomo che cerca in tutti i modi di respingere i tentativi di Molil e del Regno del Nord di impadronirsi della sua bella cittadina, per tale motivo ha stretto alleanze col Nyrond e cerca altri alleati di allineamento LB o NB, non ama le persone caotiche ad eccezione di Lisara che considera un’eccellente alleata. Addestra personalmente la sua milizia di ranger e di guerrieri di cui va molto fiero.

Prisstyne Carnhuis: è una ranger di 11° livello, straordinariamente aggraziata ed affascinante, di allineamento CB. Ha tre dimore sugli alberi che usa come basi per i suoi ranger oltre che come case. Esse sono costantemente protette da alcuni dei suoi uomini e da brownies suoi amici. Tra i suoi seguaci ci sono un enorme lupo di nome Horquan da cui non si separa mai, i brownies già citati, un elfo silvano druido di Rillifane che ha lasciato la sua terra per seguire Prisstyne ed infine un bellissimo pegaso che lei cavalca di rado e che non ama vedere imbrigliato. Ella ama la libertà e rispetta la volontà di qualunque essere vivente, tratta i suoi seguaci come amici e non come sottoposti e non vuole trasformare la foresta in un reame organizzato come teme che voglia fare Parren.

 

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