Il 5°Clone



Maleficent

 Regia: Robert Stromberg
  Cast: Angelina Jolie, Elle Fanning, Sharlto Copley
  Genere: Fantasy, Fiabesco, Azione, Avventura
  Tratto dal film: La Bella Addormentata nel Bosco
  Produzione: Moving Picture Company, Roth Films, Walt Disney Company
  Data di uscita italiana: 29 maggio 2014
  Durata: 1,37 ore
  Nazione: Stati Uniti d'America

 

In un tempo di remake e rivisitazioni (non tutte malfatte, devo ammettere) anche la Disney, signora dei sequel, tenta di rilanciare una delle sue antagoniste più famose e di farne la protagonista della "vera storia", quella che non avete mai visto prima. La Bella Addormentata vista da Malefica. Riusciranno a farne un film in cui il male la fa da padrone o il risultato sarà solo una cattiva che è cattiva solo nel vestiario? Sfortunatamente la seconda.

 

 

Tanto tempo fa c'era un regno lontano lontano molto povero e malmesso. Accanto ad esso si trovava la brughiera, piena di gioielli e pietre preziose, e soprattutto di creature fatate, una per tutte una fanciulla alata e cornuta nota come Malefica. Costei ebbe la terribile sfortuna di innamorarsi di un giovane contadino di nome Stefano e di esserne apparentemente ricambiata. Purtroppo gli anni cambiarono il cuore di lui, e quando il re, ferito a morte da uno scontro con la più potente delle fate, promise il suo regno e sua figlia a chi gli avesse portato le ali, Stefano sfruttò il precedente rapporto per tagliargliele. Ferita e consumata dal desiderio di vendetta Malefica si trovò un corvo per servitore, apparve nel suo castello quando gli nacque la figlia e pronunciò più o meno le stesse parole del film originale. Dico più o meno, visto che il doppiaggio italiano non ha voluto rispettare le battute storiche (grave errore!) e visto che il desiderio della terza fata non servirà a nulla visto che sarà la stessa Malefica a parlar direttamente di un sonno simile alla morte.

 

Malefica, prima di diventare malefica. Anche se si chiamava già Malefica...

 

Tre fate di cui assolutamente non si capisce il ruolo. Provengono dalla brughiera come la stessa Malefica, eppure si recano al castello del re che le ha tagliato le ali (e lo sanno tutti lì) e aiutano a crescerne la figlia dopo che la loro regina (perchè sì, Malefica si proclama regina della brughiera) le ha scagliato una maledizione addosso? Come può il re fidarsi di loro e come possono loro lavorare per lui?

Detto ciò, il comportamento stesso di Malefica sembra poco comprensibile. Si potrebbe darle una luce di senso tentando di vederla come una vera e propria esponente del piccolo popolo delle leggende britanniche: una creatura strana che, a seconda di come le gira, si incuriosisce, si infuria, si inalbera, ride, piange, fa un dispetto, riprova curiosità. Tuttavia non penso che questo fosse l'intendimento degli autori

In un film completamente privo di qualsivoglia rapporto causa-effetto tutti gli arcolai della città vengono prima distrutti, poi bruciati e infine rinchiusi in una stanza del castello. Temevano che qualcuno li rimontasse dalle ceneri? Sta di fatto che il fuoco fu appiccato solo per bellezza, visto che quando saranno rivisti saranno quasi interi.

 

Sarà... ma a me paiono ancora quasi nuovi...

 

Ciò che conta è una parte effettivamente mai esplorata dal racconto. Nel film disneyano Malefica e Aurora si incrociano solo una volta e per consentire a Malefica di obbligarla a toccare il fuso. Non c'era dialogo, non c'era incontro, le due non si conoscevano quasi neanche di vista. Cosa sarebbe accaduto se i due personaggi principali del film si fossero incontrati? Sarebbe davvero stata così cattiva nei suoi confronti?

In più questa Malefica si costruì un castello ma in realtà continua a vivere nella bella foresta delle fate e al posto degli orchetti (ahimè completamente assenti) mantenne dei simpatici spiritelli.

Tra l'altro pochi mesi dopo aver scoperto un modo di innovarsi la Disney lo sfrutta facendo venire il dubbio che sarà quello il nuovo punto di forza per film del genere.

 

Maleficissima me! Ma senza minion...

 

A tenere in piedi tutto e a rendere credibili persino i momenti peggiori è un'Angelina Jolie al meglio di sé stessa. Perfettamente addentro al ruolo da al film tutto ciò di cui ha bisogno per stare in piedi. Tolta lei tutto il resto inesorabilmente cade. Le fate sono lì solo di contorno (quando le loro gag rischiano di divenire addirittura fastidiose) e anche un principe messo lì solo per fare il bello (sorriso-modello-Zac-Efron).

Le atmosfere del film sono completamente diverse rispetto all'originale. La fiaba è smontata per un impietoso confronto tra il mondo utopico delle fate e il brutto mondo umano. Sparito il nero castello di Malefica il castello di un re Stefano dai baffi inconsuetudinamente corti diventa il tipico oscuro castello medievale tipo, perdendo i bellissimi arazzi che davano forza alle ambientazioni dell'originale, discordando un po' da quel medioevo tutto tetro e tutto cupo che in questo film sembra invece volersi render presente.

 

Diventerebbe cattivo chiunque se gli togliessero quei bei baffoni e gli lasciassero questi quattro peli...

 

Pur essendo una piacevolissima visione Maleficent non mostra capacità di innovazione ma piuttosto l'incapacità di costruire una protagonista sufficientemente cattiva. Subisce inoltre il film originale non riuscendo a bilanciare bene tra elementi che si potevano tranquillamente tagliare ed elementi la cui mancanza risulta troppo forzata.

Si ripete: Angelina Jolie. Unico vero punto di forza ma ben sfruttato.

 

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